Home News Educazione civica, slitta tra polemiche e caos: “Se ne parla nel 2020”

Educazione civica, slitta tra polemiche e caos: “Se ne parla nel 2020”

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L’educazione civica sarà obbligatoria nelle scuola solo a partire dal 2020. Superato il limite per renderla obbligatoria nel 2019

Educazione civica
Educazione civica

Slittamento di un anno sull’obbligatorietà dell’educazione civica a scuola, grande delusione e rammarico.

Perché l’obbligatorietà non entrerà in vigore?

Per molti, sembrava ormai fatta. La Camera aveva dato l’ok e il Senato aveva approvato in via definitiva il disegno di legge che avrebbe visto l’insegnamento dell’educazione civica obbligatorio in tutte le scuole italiane.

Qualcosa, però, è andato storto.

La legge, infatti, non è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, come da regolamento, entro il 16 agosto.

Non c’è più tempo per  il cosiddetto periodo di “vacatio legis“, il tempo di 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che sancisce l’entrata in vigore di una legge secondo la Costituzione italiana.

Educazione civica nelle scuole, slittamento al 2020

La legge entrerà in vigore quando l’anno scolastico 2019-2020 sarà già cominciato, e per questo ci sarà lo slittamento di un anno: l’insegnamento diventerà obbligatorio nell’anno scolastico 2020-2021.

L’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (Uncem) ha espresso “grande delusione e rammarico” a tal proposito:

“Proprio i sindaci, assieme ad Anci, avevano guidato la mobilitazione per avere le ore di educazione civica in classe e sono molto delusi per questo quasi certo rinvio”.

– si legge in una nota.

Uncem si augura inoltre che non si dilatino ancor di più i tempi del Decreto Scuola, in quanto contiene delle importantissime norme atte a stabilizzare il precariato.

Da osservare anche la norma che modifica la legge vigente sugli scuolabus e quella sulla contribuzione nei bilanci comunali per supportare le famiglie e integrare le tariffe pagate dagli utenti.

Le norme sopracitate dovranno andare in Gazzetta entro i primi di settembre, meglio se il 28 agosto, in modo tale da essere applicate già in quest’anno scolastico 2019-2020.

“Il Governo non tradisca e deluda i sindaci”.

conclude l’Uncem.