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Scuola, stop alle lezioni per i docenti “fragili”: rimpiazzati da supplenti

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I docenti giudicati fragili non potranno svolgere lezione neanche a distanza. Quest’ultimi lavoreranno per l’organizzazione della biblioteca.

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Gli insegnanti fragili saranno sostituiti da supplenti.

E’ da poco stata pubblicata una circolare ministeriale in cui viene dichiarato come i docenti giudicati “fragili” non potranno tornare in classe.

Gli insegnanti fragili si occuperanno di diverse mansioni da casa

Seconda questa circolare, inoltre, quest’ultimi non potranno nemmeno lavorare da casa. Infatti, l’ipotesi, se verranno confermati gli stati di fragilità sanitaria, è quella di assumere supplenti. Gli insegnanti “fragili”, dato che non potranno avvicinarsi alla scuola a causa del rischio di contagio, potranno svolgere da casa alcune mansioni.

Ad esempio potranno occuparsi dell’organizzazione della biblioteca scolastica o dei laboratori. O persino, infine, potranno fare da supporto nell’utilizzo dei testi audio visivi e per le nuove tecnologie informatiche.

Cosa succederà al termine dell’emergenza?

Con fragilità, inoltre, si intende un lavoratore il quale un’ipotetica infezione risulterebbe molto più letale per il proprio organismo. Non solo questione d’età, quindi, l’indicazione dei 55 anni, infatti, è solo un’indicazione statistica. Ovviamente, appena terminata la situazione pandemica, ogni insegnante fragile sarà reintegrato e tornerà alla proprio cattedra.

Inoltre, è attesa in queste ore, una circolare dedicata agli studenti con malattie pregresse. Tornando a parlare degli operatori scolastici, quest’ultimi potranno richiedere in qualsiasi momento una sorveglianza sanitaria all’Inail, all’Asl di riferimento e ai Dipartimenti di Medicina legale e Medicina del lavoro delle università, così come riportato da Fanpage.

Quest’ultima operazione sarà necessaria per ottenere il proprio status di fragile. Successivamente il medico effettuare un controllo nei locali scolastici chiedendo inoltre le mansioni del soggetto in questione. Infine, al medico saranno comunicate le norme di prevenzione presenti nell’istituto, il quale fornirà il proprio giudizio di idoneità.

Il medico, infine, potrà dare 3 risposte: idoneità, secondo cui il lavoratore può continuare il proprio operato in classe, con prescrizioni o concedere lo stato di fragilità.