Home News Scuola, con l’addio di Azzolina la maturità light non sarebbe più certa

Scuola, con l’addio di Azzolina la maturità light non sarebbe più certa

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La ministra Azzolina avrebbe voluto replicare la stessa formula dello scorso anno con solo il maxi orale.

Azzolina
I membri del Pd vorrebbero la presenza anche di un esame scritto.

Sono giorni difficili per il presidente del consiglio incaricato, Mario Draghi, il quale dovrà trovare il bandolo della matassa fra le diverse forze politiche. Al momento però, l’ipotesi di un nuovo governo targato Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali è molto difficile. Anche il posto di Azzolina sarebbe a rischio.

Dovrebbe essere nominato un nuovo ministro dell’istruzione

Infatti, dopo il mandato esplorativo indetto da Roberto Fico fallito da quest’ultimi, difficilmente riceveranno nuova fiducia. Per questo motivo anche Lucia Azzolina, attuale ministra dell’istruzione sarebbe pronta a lasciare il suo attuale incarico, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto.

Sono ancora molti i dubbi legati all’esame di stato

A preoccupare la ministra negli ultimi giorni però, sarebbero stati nello specifico due dossier. Il primo in cui si parlava della vaccinazione per il personale Ata e gli insegnanti ed il secondo avente come protagonista l’esame di stato 2021.

Sicuramente l’attuale situazione politica non ha aiutato il corretto svolgersi delle operazioni. L’ordinanza riguardante la seconda prova dell’esame, infatti, era già attesa entro la fine di gennaio ma ad oggi non vi sono novità.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, l’idea originale era quella di replicare la formula già usata per gli esami dello scorso anno. Nello specifico a comporre la prova sarebbe stato il maxi esame orale da 40 punti oltre ad una revisione del curriculum del triennio che avrebbe assegnato i restanti.

Nonostante ciò il Partito Democratico, così come alcuni dirigenti scolastici, avrebbero preferito fosse presente nell’esame una prova scritta. Con l’introduzione di un nuovo governo però, quest’ipotesi non sarebbe più da escludere.

Al momento, infatti, non c’è ancora nulla di certo attorno al mondo della scuola ed in special modo nello svolgimento dei suoi esami di stato.