Home News Scuola, saranno 11 le imprese ad occuparsi dei nuovi banchi

Scuola, saranno 11 le imprese ad occuparsi dei nuovi banchi

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Con la scuola che riprenderà tra un mese sono stati finalmente definiti i bandi di affidamento per la fornitura dei nuovi banchi.

ScuolaManca quasi un mese preciso al ritorno in aula degli alunni italiani, previsto per il prossimo lunedì 14 settembre. Questo ritorno a scuola, come già ampiamente predetto, seguirà delle normative di sicurezza per impedire una nuova diffusione del coronavirus.

Un rinnovamento del settore scolastico che passa anche per i suoi arredi. Proprio quest’oggi, infatti, sono stati definiti i nomi delle 11 aziende che si occuperanno della fornitura dei nuovi banchi scolastici.

Saranno 11 le aziende a fornire i banchi

Ad aver partecipato al bando di gara indetto dal Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri, in totale sono state 14 aziende, ma come detto solo 11 sono state scelte, di cui la maggior parte italiane.

I nuovi banchi scolastici saranno consegnati alle scuole a partire da settembre, ma in alcuni casi l’arrivo può tardare sino ad ottobre. Lo staff del commissario straordinario, inoltre, ha spiegato i metodi di distribuzione:

“Una programmazione nazionale e una tempistica che terrà conto delle effettive priorità scolastiche e sanitarie dei vari territori”.

Lo smaltimento dei vecchi banchi, i quali sono stati sostituiti dai monoposto, invece, avverrà in maniera ordinaria in accordo con Comuni e Province.

“L’approvvigionamento di banchi monoposto è parte di un più ampio programma finalizzato a supportare l’apertura in sicurezza delle scuole”

I docenti prima di entrare in classe dovranno sottoporsi a screening medici

A rafforzare questa dichiarazione del commissario straordinario l’obbligo di screening preventivo prima di entrare in classe per ogni insegnante e membro dello staff.

Infine, il Ministero dell’Istruzione si è detto soddisfatto per l’operazione che porterà i nuovi banchi monoposto in Italia. Un risultato raggiunto in tempi brevi ed in piena emergenza che darà finalmente una svecchiata agli obsoleti arredi scolastici italiani.