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Scontro Lombardia-Governo, arrivano nuove accuse dall’ISS sui dati rettificati

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Continua lo scontro tra Lombardia e il Governo per l’assegnazione della zona rossa alla Regione. Interviene anche l’ISS.

Non tende a spegnersi la polemica sopraggiunta dopo la comunicazione, da parte della Regione Lombardia, dei dati che hanno poi fatto sprofondare il territorio governato da Attilio Fontana in zona rossa.

Il Ministro Speranza non ha fatto un passo indietro e il Governatore, qualche giorno fa, ha parlato di ricorso e di risarcimenti.

E ora interviene anche l’ISS che sottolinea il fatto che “nessuna altra regione finora ha segnalato anomalie di questa entità“.

Attilio Fontana

Lombardia, arriva la precisazione dell’ISS sui dati della regione

Pochi giorni fa, la Lombardia è stata inserita in zona rossa in base i dati comunicati dai funzionari al Governo.

Una decisione che non è piaciuta ad Attilio Fontana il quale ha annunciato ricorso e richiesta di risarcimento.

Lo scontro con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha montato una polemica molto forte.

Ciò ha indotto quest’ultimo ha rivalutare il colore della regione, visto che si trattava di dati non aggiornati.

L’Istituto Superiore della Sanità, dopo il battibecco nato tra governatore e ministro, ha risposto a Fontana con queste parole:

“Il sistema per il monitoraggio della diffusione del nuovo coronavirus è in uso da 36 settimane e nessun altra regione finora ha segnalato anomalie di questa entità”.

La questione, dunque, è diventata ancora più spinosa, visto che l’ISS ha rivelato che solo la Lombardia ha dato problemi simili per quel che concerne l’indice di contagio sul territorio in relazione al Coronavirus.

ISS parla dei dati rettificati

Come rivela l’Istituto Superiore di Sanità, la Lombardia ha inserito, per l’ultima volta, i dati relativi al contagio il giorno 20 gennaio 2021 alle ore 10.58. alle 14.51, rettificando i dati del 13 gennaio 2021.

In questo modo, si sono diminuiti di 17.654 casi quelli classificati, in prima battuta, come sintomatici.

Non solo: è stata anche eliminata la segnalazione di una data inizio sintomi in 4.875 casi segnalati.