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Scomparsa di Samira, l’avvocato di Mohamed rompe il silenzio: alla ricerca della verità

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Le ultime rivelazioni sulla scomparsa di Samira portano al marito Mohammed indagato per omicidio ed in attesa di estradizione. Ecco tutte le novità

Scomparsa di Samira
Samira scomparsa a Stanghella ed il marito Mohammed

Continua la ricerca della mamma di Stanghella, Samira scomparsa dal 21 ottobre. Tante le contraddizioni e le testimonianze che hanno portato gli inquirenti ad indagare il marito. L’avvocato dell’uomo conferma l’accusa di omicidio e di dichiara egli stesso stupito della cosa. Ecco gli ultimi aggiornamenti sul caso.

La scomparsa di Samira

Si continua a cercare la giovane mamma di Stanghella in provincia di Padova, scomparsa il 21 ottobre scorso e di cui si sono perse le tracce dopo che ha accompagnato la sua bimba all’asilo.

Il cellulare della donna risulta introvabile mentre in un campo non lontano dall’abitazione sono state ritrovati dal marito alcuni effetti personali come le scarpe e la felpa che indossava al momento della scomparsa.

Proprio sul marito si sono concentrate le indagini della Procura avvallate dalle tante contraddizioni e dalle molte testimonianze che raccontano del vissuto della povera Samira che aveva lavorato come badante molto amata presso alcune famiglie della zona.

Gli indizi e le testimonianze contro Mohamed

Sia gli inquirenti sia le principali trasmissioni televisive continuano quotidianamente a occuparsi del caso, come avverrà anche questa sera durante il programma Chi l’ha Visto di Federica Sciarelli.

Gli indizi contro Mohammed sono molti e variegati.
In primisi le sue tante contrastanti versioni: come l’aver detto di essere andato in caserma a denunciare la scomparsa della moglie la sera del giorno seguente intorno alla mezzanotte ma i movimento del suo GPS del telefono affermano un altro itineraio.

L’uomo avrebbe anche cercato di convincere il datore di lavoro ed alcuni colleghi a mentire confermando che quel giorno si sia recato sul posto di lavoro ma ciò non è accaduto.

Le testimonianze delle molte amiche e conoscenti della donna fanno emergere come la donna vivesse in una situazione di vessazione continua a causa della gelosia e della chiusura mentale del marito che non avrebbe voluto che lavorasse né che si vestisse all’occidentale.

Una donna molto vicina a Samira nell’ultimo periodo ha raccontato particolari agghiaccianti come svela Il Gazzettino:

“Mohamed temeva che Samira lo tradisse ma erano tutte se invenzioni”

e conferma di aver saputo che l’uomo controllava i messaggi e le chiamate di Samira attraverso un’applicazione sul telefono.

“Mi chiamò per sfogarsi, il marito era geloso e morboso.
Mi diceva che voleva prendere un appartamento e andare a viverci con la figlia”

Le dichiarazioni dell’avvocato del marito

Le versioni contrastanti, le testimonianze ed i ritrovamenti di tracce di sangue e biologiche di Samira sia in casa che nell’auto del marito hanno condotto gli inquirenti alla decisione di indagare Mohammed per omicidio.

Nel frattempo però l’uomo si è allontanato dall’Italia riuscendo a far perdere le se tracce anche se nelle ore scorse è stato rintracciato in Spagna dov’è in attesa di estradizione.

L’avvocato dell’uomo, oggi a Storie Italiane si è dichiarato sorpreso lui stesso per la svolta delle indagini verso l’omicidio in quanto il suo assistito si è sempre dichiarato innocente ed estraneo ai fatti come riporta Il Sussidiario:

“E’ confermato l’indagine è su di lui per omicidio ed occultamento di cadavere. Una cosa che mi ha spiazzato”.

Sempre secondo l’avvocato, il marito non vorebbe più rilasciare dichiarazioni pubbliche per il momento ma di aver precisato di essere innocente come già affermato nelle settimane scorse:

“Io non c’entro nulla con quello che è successo a mia moglie. Sto cercando di trovarla, sto aiutando le ricerche”