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Scandalo alla Federico II, il prof si difende: “Esami alla luce del sole”

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Si difende il prof dell’Università Federico II di Napoli travolto dallo scandalo delle molestie in cambio delle promozioni agli esami.

Federico II

Il professor Angelo Scala, già direttore dell’Unifortunato e professore all’Università Federico II, travolto da uno scandalo a luci rosse.

Le accuse contro il docente

Scandalo a luci rosse all’Università Federico II di Napoli. Nei guai è finito il professor Angelo Scala, già rettore della Facoltà telematica Unifortunato di Benevento.

Per il docente è già scatta la sospensione dal ruolo. Le accuse sono di corruzione, falso e induzione indebita. Il professore avrebbe fatto alle sue studentesse richieste di prestazioni se***ali in cambio di una promozione.

Le indagini, partite già diversi mesi fa, sono terminate ieri mattina, quando è scattata la misura cautelativa nei confronti del docente.

Angelo Scala insegna Diritto Processuale civile alla Facoltà Federico II e all’Università di Benevento. Dopo la prima perquisizione e i primi sospetti a suo carico aveva deciso di dimettersi, chiedendo la possibilità di essere ascoltato dagli inquirenti, per fornire la sua versione dei fatti.

Il professor Scala si difende

Come riferisce anche Fanpage, il professor Scala si è difeso contro le pesanti accuse a suo carico.

“Nessuno dei miei studenti mi ha mai denunciato”

ha sottolineato il docente, che però ha scelto di non entrare nel merito della vicenda.

“I miei esami si sono svolti alla luce del sole”

ha precisato, nonostante nelle cartelle d’inchiesta sia riportato ben altro. Le indagini sono iniziate un po’ per caso, quando gli inquirenti seguivano un’altra vicenda giudiziaria.

È proprio da lì che sono partite le intercettazioni che, per mesi, hanno tenuto sotto controllo le conversazioni telefoniche del docente universitario.

Intanto è arrivata la sospensione dall’incarico per 9 mesi, nonostante il professor Angelo Scala avesse già scelto di dimettersi appena saputo delle indagini a suo carico.