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Arzachena, con un’ordinanza il sindaco spegne la musica

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L’ordinanza del sindaco di Arzachena fa discutere Flavio Briatore, mentre i contagiati in Sardegna continuano ad aumentare.

Arzachena ordinanzaDopo mezzanotte la musica dei locali di Porto Cervo andrà spenta. E’ questa l’ordinanza emanata dal sindaco di Arzachena, comune a cui fa riferimento la Costa Smeralda, Roberto Ragnedda.

La musica potrà comunque essere ascoltata prima delle 24:00

Nonostante la possibilità di suonare, seppur a volume moderato, nelle ore precedenti la mezzanotte le polemiche sulla decisione non sono mancate.

I motivi di questa ulteriore restrizione sarebbe da ricercare nei recenti nuovi casi di positività al coronavirus rinvenuti in Sardegna, come nel caso dei ragazzi romani passati dalla costa gallurese provenienti da Ibiza.

Flavio Briatore contrariato dall’ordinanza attacca l’amministrazione

Nonostante la quota dei contagiati sia salita addirittura a 13 nelle ultime ore, Flavio Briatore, noto proprietario dell’esclusivo Billionaire non ci sta e attacca l’amministrazione:

“Impossibile lavorare e offrire il servizio richiesto dai nostri clienti”.

Immediate le scuse successive alla dichiarazione dell’uomo, poste a pubblico, lavoratori ed artisti. Si ritorna al “tutto spento” quindi, dopo neanche un mese dalla riapertura ufficiale delle attività ludiche.

Sfortunatamente questa però non è l’unica situazione a preoccupare l’isola italica. La situazione del ristorante discoteca, infatti, sembra più preoccupante del previsto, con ben 6 membri del suo staff risultati contagiati.

Ad aggiungere ulteriore carne al fuoco ci ha pensato lo stesso sindaco di Arzachena il quale, tramite un video postato su Facebook, ha risposto alle accuse di Briatore:

“Il 23 agosto forse finisce il business non la stagione: noi lo invitiamo ad innalzare il livello dell’offerta, magari aprendo ad aprile e chiudendo ad ottobre. Questa è la sfida che posso proporre per il prossimo anno”.

A schierarsi in favore dell’imprenditore il coordinatore regionale e deputato Eugenio Zoffili, il quale sostiene che con questa ordinanza si mette in ginocchio l’intera economia.