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Samira El Attar, riconosciuto il cadavere trovato sulla spiaggia di Albarella: appartiene a Valentina Trolese

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Dopo la scomparsa di Samira, la mamma di Padova, ora è stato trovato un cadavere restituito dalle acque di Albarella: ecco a chi appartiene

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Dal 21 ottobre tantissime le domande sulla scomparsa di Samira e fino a poche ore fa si è pensato al peggio. Ma di chi è questo cadavere?

Il ritrovamento del corpo sulla spiaggi di Albarella

Sarebbe potuto essere arrivato ad un punto il continuo cercare elementi per ritrovare la mamma di Padova, scomparsa il 21 ottobre. Dopo un mese dalle tante domande, il corpo trovato sulla spiaggia di Albarella si pensava potesse essere proprio il suo.

Gli investigatori hanno avuto il sospetto sin da subito ma le indagini sono andate avanti per capire di chi si potesse trattare.

Dopo il riconoscimento dei vestiti da parte dei suoi familiari si è confermata l’identità del cadavere in forte stato di decomposizione. La povera donna che ha perso la vita si chiamava Valentina Trolese di 63 anni, scomparsa il 19 ottobre dalla provincia di Venezia.

Ritrovata con i vestiti addosso  – riconosciuti appunto dai familiari  – ma per dare conferma al riconoscimento, sarà necessario effettuare il test del Dna.

Una prova che escluderà al 100% il sospetto che quel corpo potesse essere della mamma scomparsa da Padova: ma le indagini continuano.

La terribile scomparsa di Samira

Il 21 ottobre Samira accompagna la sua bambina all’asilo con la bicicletta bianca e poi si allontana, sparendo nel nulla. Non ci sono più dettagli da quel momento e ritrovamenti che possano far pensare a qualcosa.

Gli inquirenti hanno sempre escluso il suo allontanamento volontario, visto lo stretto rapporto con la sua bambina che mai avrebbe abbandonato.

Come risaputo, il marito ha denunciato il giorno dopo la sua scomparsa convinto che la donna fosse andata a lavorare – come di consueto – anche di notte presso degli anziani.

Ma nel tempo tra il ritrovamento del sangue in giardino e le testimonianze rivelate da Quarto Grado e Chi l’ha Visto il cerchio ha cominciato a chiudersi aggiungendo dei dettagli.

Secondo queste testimonianze la donna veniva maltrattata e aveva paura. Non solo, perché poco prima di partire la vicina di casa ha notato i capelli rasati con la macchinetta – gesto che il marito non ha negato.

Ora sono in corso ulteriori indagini e man mano il caso verrà arricchito di dettagli.