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Anaconda attacca il loro cane: due ciclisti lo salvano rischiando la propria vita

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Tre ciclisti durante una gita, salvano il loro cane dall’attacco di una grossa anaconda

Anaconda attacca il loro cane: due ciclisti lo salvano rischiando la propria vita
Anaconda

Questa brutta avventura ha protagonista una Anaconda ma si è conclusa per il meglio, ed è avvenuta in Brasile a Jaborandi. Paul Marqueti insieme al figlio di 14 anni e a un suo amico, stava facendo una gita in bicicletta.

Insieme al trio c’era anche il nutrito branco di 10 cani, che si stavano godendo una delle molte passeggiate in campagna in riva al fiume. Uno di questi cani è il protagonista di questa vicenda.

L’attacco del serpente ed il salvataggio del cane

Le fasi finali di salvataggio, sono state registrate ed il video una volta condiviso, ha fatto il giro del mondo. Il protagonista è un giovane cane di due anni, che si è allontanato dal branco per bere in riva al fiume. I ciclisti lo hanno aspettato, sentendo prima i suoi abbai e poi urla e lamenti disperati. Prima si pensava che stesse abbaiando contro qualche piccola preda, poi Paul Marqueti capisce che qualcosa non va e corre a salvare il cane.

Paul appena arrivato sul posto, vede subito la grossa anaconda che stava avvinghiata al cane, mentre cercava di portarlo in acqua. Paul non ci pensa due volta, si getta contro il serpente, aiutato dagli altri due compagni. Erano particolarmente affezionati al cane, un trovatello che avevano salvato in passato, un cucciolo abbandonato e ferito.

Paul è riuscito a trascinare fuori dall’acqua il serpente arrivando fino all’argine, per poi cercare di salvare il cane

“Ho usato tutta la mia forza per liberarlo. Era quasi impossibile riuscire nell’impresa. Il serpente era fortissimo ma non avevo intenzione di abbandonare il mio cane”.

Altri due ciclisti si sono fermati per aiutare, data la forza dell’anaconda. Ci sono voluti 20 minuti per poter liberare il cane.

Durante il salvataggio l’anaconda non ha subito gravi conseguenze e non è stata uccisa, al contrario, dopo aver preso il cagnolino, è stata libera di tornare in acqua. In tutto questo il cagnolino ha solo avuto un grande spavento, senza riportare ferite o ossa rotte, danni tipici dopo essere stati stritolati.

Ora la zona è stata dichiarata dalle autorità come pericolosa, data la presenza di anaconda, che è il rettile più grande del mondo. In passato sono stati trovati esemplari anche di 8 metri di lunghezza per 200 chili di peso, mentre la media si attesta attorno ai 2,5 fino ai 5 metri.