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Le azioni Ryanair decollano nonostante le perdite attese dall’impatto di Covid-19

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Ryanair: trend azioni in rialzo del +16% nonostante le perdite previste

La compagnia aerea irlandese low cost Ryanair prevede di perdere € 200 milioni nei tre mesi fino alla fine di giugno a causa dell’impatto della pandemia Covid-19 sui viaggi aerei.

Lunedì 18 maggio le azioni di Ryanair hanno subito un trend rialzista di quasi il 16%, nonostante il gruppo avesse previsto una perdita di € 200 milioni nei tre mesi a fine giugno.

La compagnia aerea irlandese ha confermato la probabile perdita in quanto ha riferito che l’utile al netto delle imposte nei 12 mesi chiusi al 31 marzo è aumentato del 13% a 1 miliardo di euro.

“Il gruppo irlandese prevede di registrare una perdita di oltre € 200 milioni nel primo trimestre, con una perdita minore prevista nel secondo trimestre (picco estivo) a causa di un sostanziale calo del traffico”,

ha dichiarato Ryanair Holdings.

Ryanair: trend rialzista sui mercati finanziari

Le azioni del gruppo Ryanair hanno chiuso la giornata del 15,76% in rialzo a € 9,782 con un netto trend rialzista dei mercati finanziari, a seguito delle notizie sugli sforzi per identificare un vaccino contro il coronavirus.

Ryanair prevede di trasportare meno di 80 milioni di passeggeri nell’esercizio finanziario in corso, che si concluderà il 31 marzo 2021, quasi la metà dei 154 milioni stimati prima che la pandemia interrompesse praticamente il volo più di 10 settimane fa.

Oltre il 99% della flotta di Ryanair è ferma a terra. La scorsa settimana ha annunciato di riprendere i voli aerei dal 1° luglio, una volta messe in atto tutte le misure di sicurezza, che includevano controlli di temperatura negli aeroporti e l’obbligo per i passeggeri di indossare mascherine.

Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair Holdings, ha avvertito che l’Esecutivo del Regno Unito prevede di introdurre una quarantena obbligatoria di 14 giorni per i viaggiatori in arrivo.

O’Leary ha definito i piani del governo britannico “idioti”, e ha usato la stessa parola per descrivere la proposta di rimozione dei sedili dagli aerei.