Home News Roma: oltre 100 interventi in città, neve ai castelli e mareggiate

Roma: oltre 100 interventi in città, neve ai castelli e mareggiate

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Il maltempo a Roma ha provocato la caduta di alberi e allagamenti in diverse zone della città. Molte le strade chiuse al traffico.

Cosa è successo nelle ultime ventiquattro ore.

Chiuse le banchine del Tevere

Dopo l’allerta pervenuta dalla Protezione Civile regionale, si sono viste sul Lazio cadere precipitazioni anche a carattere di rovescio.

Il Comune di Roma intanto già da domenica, ha attivato il COC – Centro Operativo Comunale, con le Unità di Crisi Locale presso i diversi Municipi.

Temendo una esondazione del Tevere sono giunti i volontari della protezione civile nel terzo municipio al fine di controllare i livelli dei corsi d’acqua.

La grande quantità di acqua arrivata al fiume ha portato con sé detriti e materiale inquinante, che sono comparsi in più punti nei tratti che passano vicino al centro storico.

Come si legge anche su RomaToday, chiuse le banchine del tratto urbano del Tevere fino al prossimo 6 gennaio.

Caduti alberi e rami

Sono state centinaia le operazioni effettuate dai vigili del fuoco per la caduta di alberi e rami a seguito di forti piogge e vento.

Numerosi gli Agenti di Polizia impegnati a seguito delle chiamate che hanno interessato tutti i municipi di Roma, dove si sono avuti allagamenti e deviazioni del traffico anche in via della Magliana, altezza Gra, o in via Laurentina altezza Colle dei Pini e in via Tiberina.

Qui è stato necessario mettere in sicurezza la circolazione stradale dopo che vi era stato uno smottamento di terreno.
Alla stazione Termini a causa del forte vento è caduto un albero finendo sulla pensilina del bus.

In compenso, se a Roma ha piovuto, a Rocca di Papa si è assistito a una nevicata che a detta degli abitanti del comune montano:

“Non si vedeva da anni”.

Quindi i primi fiocchi si sono visti ai Castelli romani oltre che a Rocca di Papa, sui Monti Prenestini, e a Rocca Priora, San Pietro e Capranica Prenestina.

Dove la coltre bianca aveva ammantato le strade, si è reso necessario utilizzare spazzaneve e spargisale per diverse ore.