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Roma, nube nera sulla capitale, brucia il centro rifiuti Salario

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Roma, grossa nube nera e fiamme alte sulla città, in fiamme il centro dei rifiuti  a Salario nelle prime ore dell’alba. 

Grossa nuvola nera sulla capitale, Roma si è svegliata alle prime luci dell’alba con un forte odore di bruciato. L’incendio proveniva dallo stabilimento dei rifiuti in via Salaria.

I soccorsi e i vigili del fuoco sono accorsi quasi subito. Circa 40 gli uomini che hanno domato le fiamme nello stabilimento e tante le chiamate dei cittadini impauriti dall’incendio.

Fuoco e fumo su Roma

Una vera e propria tragedia stamattina alle prime luci dell’alba ha sconvolto Roma. Un incendio nello stabilimento in via Salario ha svegliato i cittadini con fumo e odore tremendo nell’aria.  Lo stabilimento è andato in fiamme provocando un grosso disagio alla capitale..

Il fumo e le fiamme sono state avvertite fino al centro di Roma. Fortunatamente però non si  sono registrati valori dell’aria fuori norma, e l’inquinamento è ancora sotto controllo.

Lo stabilimento è uno dei stabilimenti più importanti  per lo smaltimento dei rifiuti che interessa tutta la capitale, la sua distruzione ha messo a repentaglio lo smaltimento di tutta la città.

Incendio a Roma

Gli inquirenti stanno accertando la natura dell’incendio, non si può ancora sapere se è di origine colposa o dolosa. Oggi la parte circostante dello stabilimento sarà messa sotto sequestro dalle autorità competenti.

L’appello del presidente del Municipio

Il presidente del Municipio ha infatti raccomandato tutti i cittadini di Roma e della zona colpita dall’incendio, di uscire il meno possibile, e di tenere le finestre ben chiuse a causa dell’aria irrespirabile:

«Invito la cittadinanza del Municipio a tenere le finestre chiuse con particolare attenzione alle scuole che invitiamo anche a non far uscire i ragazzi in cortile», ha scritto su Fb il presidente del Municipio III Giovanni Caudo. «Invito inoltre le persone che hanno difficoltà respiratorie ad evitare di uscire all’aria aperta nelle zone esterne e prossime all’impianto».