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Roma, migliaia in attesa per l’apertura del nuovo centro commerciale: code e assembramenti

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L’assessore alla Salute ha duramente criticato quanto avvenuto venerdì mattina per l’apertura del nuovo centro commerciale Maximo.

code centro commerciale

Dure critiche anche alla sindaca della capitale, che, secondo alcuni, non avrebbe dovuto permettere l’apertura del maxi store.

Code e assembramenti per l’apertura del nuovo centro commerciale di Roma

Centinaia di auto in coda sulla Laurentina, tutte dirette al nuovo centro commerciale Maximo di Roma, che ha aperto le porte proprio venerdì 27 dicembre, in concomitanza con il black friday.

Come riferisce anche La Stampa, migliaia di persone hanno affollato il nuovo mega store dalle prime ore del mattino.

Maximo, con i suoi 65 mila quadri, 165 negozi disposti su tre piani e fra cui il brand irlandese Primark, che sbarca per la prima volta nel Lazio. In più, anche un mega ipermercato ed una 40ina di ristoranti e bar.

Famiglie e giovani hanno affollato l’ingresso del centro commerciale, tutti desiderosi di accaparrarsi i maxi sconti promessi. Alcuni senza la mascherina indossata come si dovrebbe, pochi che hanno rispettato distanziamento e precauzione.

Le critiche al sindaco di Roma

Un’inaugurazione che non tutti hanno gradito. In particolare, l’assessore alla sanità della regione Lazio, Alessio D’Amato, ha dichiarato:

“Comportamenti come quelli visti a Roma sono assurdi. È come mettere benzina nel motore del virus. Se non vogliamo trovarci tra quindici giorni a richiudere tutto vanno evitati”.

Tante anche le critiche piovute sui social a corredo delle immagini che hanno accompagnato l’inaugurazione del Maximo.

Non sono mancate neppure le critiche alla sindaca della capitale, Virginia Raggi, che secondo molti non avrebbe dovuto consentire l’apertura del centro commerciale in piena pandemia.

Le opposizioni hanno parlato di politica piegata agli interessi delle multinazionali.

La vicenda dell’apertura del Maximo è finita anche in aula di tribunale, perché l’amministrazione ne aveva negato l’autorizzazione ad aprire inizialmente, per via della mancata realizzazione di alcune opere pubbliche collegare al mall romano.

Il tar del Lazio ha però stabilito che il centro sarebbe potuto essere inaugurato.