Home News Roma, la festa clandestina scovata dalla polizia, tutti multati

Roma, la festa clandestina scovata dalla polizia, tutti multati

Le prime ore di oggi, nel quartiere Appio, sono state vivaci per dei festaioli irriducibili anche in tempo di pandemia e, loro malgrado, per i vicini, importunati dal rumore.

Festa
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Una festa spensierata e attraversata da effluvi d’alcool, parole e musica è un lontano nostalgico ricordo per moltissimi. Non è così per i 28 chiassosi ragazzi che sono stati scovati in un appartamento della capitale.

Una serata baldanzosa

Vicino la mastodontica basilica di San Giovanni, in un appartamento che da su via Sannio, la musica e un affastellassi di voci alte ha interrotto, a partire da mezzanotte, l’ormai consueto silenzio notturno della città.

Ad essere destati dal sonno e infastiditi sono stati i vicini, che, molestati per ore e dedotta la presenza dell’assembramento molesto, hanno chiamato i carabinieri.

Le forse dell’ordine sono arrivate, individuando l’appartamento. Hanno suonato al citofono. Non c’è stata risposta, ma è calato il silenzio e le luci dell’appartamento si sono spente.

I carabinieri non si sono arresi e hanno contattato direttamente il proprietario di quell’abitazione data in affitto a quattro ragazzi. L’uomo ha fornito i recapiti telefonici degli inquilini.

Caccia ai festaioli

Sono seguiti gli squilli a vuoto e poi gli avvisi telefonici che infirmavano dello spegnimento o della mancanza di linea dei cellulari, evidente spenti.

Tant’è che ad aprire la porta dell’abitazione piombata dal frastuono al silenzio, è stato il proprietario, che allarmato è sopraggiunto sul posto.

Varcato l’uscio gli agenti si sono trovati su una scena farsesca.

Tra odore d’alcol e bottiglie vuole sparse, vi erano festeggianti barcollanti, ormai braccati ma in cerca di una via di fuga.

I più lucidi, invece, si erano rintanati negli armadi. Altri avevano scelto come ripostiglio le coperte.

Erano in tutto 28 gli alticci festaioli e tutti spagnoli. Sono stati immancabilmente multati per non aver rispettato le regole del distanziamento anti-covid.