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Roma: confermati due anni allo stalker di Giorgia Meloni

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In primo grado all’uomo era stato dato il vizio parziale di mente, terminati i due anni, risiederà un anno in una struttura di accoglienza.

I giudici hanno confermato integralmente la sentenza.

Due anni allo stalker di Giorgia Meloni

Raffaele Nugnes, lo stalker della ministra Giorgia Meloni, ha ricevuto la condanna a due anni di carcere. E’ stata confermata dai giudici in appello la sentenza emessa in primo grado.

Poiché all’uomo era stato riconosciuto un vizio parziale, al termine dei due anni di detenzione, dovrà passare un ulteriore anno presso una Rems (Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza).

Questi centri sono adibiti al ricovero coatto di quanti compiono reati del genere e mostrano di essere affetti da disturbi mentali e quindi sono ritenuti socialmente pericolosi.

Come riferisce anche la Repubblica, l’indagine aveva avuto inizio con una segnalazione ad opera della Digos.

Gli agenti della polizia avevano registrato sui social dei messaggi minatori all’indirizzo di Giorgia Meloni. Uno dei tanti riportava quanto segue:

“Non sai le conseguenze che dovrai affrontare se non mi porti mia figlia e i soldi”.

Come è emerso in seguito dalle indagini, l’uomo, per due volte si era recato a Roma con l’intenzione di incontrarla.

La perizia del tribunale

Dopo la richiesta del tribunale di una perizia psichiatrica, l’uomo è stato visitato dal professor Andrea Balbi, direttore del dipartimento di salute mentale dell’Asl Rm3.
L’esito della perizia del medico è stata decisiva, il medico ha definito lo stalker un “uomo socialmente pericoloso” e affetto da un disturbo delirante.

Nugnes è di origini casertane, e nel suo delirio ha scritto messaggi minatori e diffamatori sulla propria pagina Fb, inveendo contro la leader di FdI che si è costituita parte civile.

La ministra Giorgia Maloni ha confessato di aver saputo solo in fase processuale delle minacce che l’uomo le aveva inviato.

Lo stato d’animo dell’uomo è apparso subito chiaro durante la deposizione durata pochi minuti, lo stalker non aveva preso di mira solo la Meloni ma anche sua figlia.