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Rogo ThyssenKrupp, semilibertà per due manager: l’ira delle famiglie delle vittime

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Per il terribile rogo ThyssenKrupp di Torino ora i due manager che scontano la loro pena in Germania chiedono la semi libertà.

Rogo ThyssenKrupp, semilibertà per due manager: l'ira delle famiglie delle vittime

Ira delle famiglie per le vittime del rogo della ThyssenKrupp per la richiesta della semilibertà dei due manager.

5 anni di reclusione in Germania

A febbraio il Tribunale Superiore di Hamm ha respinto il ricorso dei due manager. I due sono stati condannati a cinque anni di reclusione da scontare in Germania – già condannati in Italia. Il Tribunale tedesco ha confermato la pena inflitta dal Tribunale italiano adeguandole alle leggi del Paese con una detenzione massima pari a cinque anni di reclusione.

Dopo dodici anni da quella terribile notte le famiglie delle vittime ora insorgono nuovamente per la richiesta emessa dai due manager.

L’ira delle famiglie per la richiesta di semilibertà

Herald Espenhahn e Gerald Priegnitz sono i due manager tedeschi che sono stati condannati ad una pena di 5 anni per l’incendio che è avvenuto a Torino nel 2007.

La mamma di Giuseppe Demasi (una delle vittime) – Rosina Platì – ha reso noto che i due manager avrebbero chiesto la semilibertà:

“È una farsa, quando l’ho saputo mi è preso lo sconforto, ho pianto”

La mamma di una delle vittime ha scritto al Ministro della Giustizia – Bonafede – per cercare di chiarire questa situazione grottesca:

“Attendo una sua telefonata, questa è l’ennesima pugnalata dritta al cuore”

Una semilibertà che viene vista dai genitori delle vittime come una presa in giro, dopo tutto il dolore per la perdita di questi operai e la modalità stessa.