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Roberto Gómez Bolaños, perché Google festeggia il comico messicano con il suo doodle del 21 febbraio?

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Roberto Gómez Bolaños è il doodle di Google del 21 febbraio. Ma perché viene festeggiato proprio oggi e chi è questo comico messicano?

Roberto Gómez Bolaños, perché Google festeggia il comico messicano con il suo doodle del 21 febbraio?
Roberto Gómez Bolaños

Il doodle di Google del 21 febbraio è una grande sorpresa facendoci conoscere un comico di alto livello messicano. Scopriamo insieme tutte le curiosità su di lui!

Perché Roberto Gómez Bolaños è conosciuto in Italia?

Il colosso amercano che noi utilizziamo per fare ricerche e tenerci sempre aggiornati sulle notizie del giorno, regala sempre qualche sorpresina inaspettata.

Oggi aprendo la pagina principale vi sarete resi conto che c’è un disegno ed un protagonista della giornata. Ma chi è Roberto Gómez Bolaños?

Bisogna ammettere che molti utenti italiani sono rimasti perplessi e si sono chiesti il motivo di questa celebrazione da parte di Google. Non solo: tantissimi hanno pensato ad un arbitro di calcio e non ad un comico messicano tra i più famosi.

Non è però famoso solo in America Latina perché quest’uomo ha conquistato negli anni ottanta anche il popolo italiano. Si tratta di un comico molto particolare che qui in Italia era cononosciuto come Cecco della Botte in un film che era stato tradotto con “Un’autentica peste”. Quest’uomo era il piccolo orfano dentro il barile: amato da tantissime persone.

Poi è stato il supereroe con le antenne che girava per le città con il suo martello giallorosso in “Chapulin Colorado“. Il famoso uomo ape messicano dei Simpson è infatti ispirato proprio dalle grandi interpretazioni di Roberto Gómez Bolaños!

Chi è il doodle di Google del 21 febbraio?

Questo comico che ha fatto ridere tantissime persone in tutto il mondo è morto nel 2014 a 85 anni. Anche il funerale non è stato triste, ma divertente e di grande impatto: la celebrazione è stata fatta a Città del Messico all’interno dello stadio Atzeca così da poter contenere tutte le persone che volevano partecipare e dargli l’ultimo saluto.

Quasi tutti i fan e gli amici si sono travestiti da Uomo Ape in suo onore e trasportato la bara in un altare posto al centro dello stadio.

Un uomo dai mille volti, un artista completo che amava la pittura e la scrittura.