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Rivara, proiettili in casa: Claudio aveva premeditato l’omicidio-suicidio?

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Proseguono le indagini sull’omicidio-suicidio di Rivara, la perquisizione nelle villetta fa emergere un terribile sospetto: era premeditato?

Rivara, emersi dettagli sull'arma del delitto
Claudio Baima Poma ed il figlio Andrea e la villetta di Rivara

Avvita la perquisizione nella villetta di Rivara dove Claudio Baima Poma ha ucciso il figlio Andrea e poi si è suicidato: ecco cosa hanno trovato i carabinieri di Venaria.

Blitz nella villetta di Rivara: emersi dettagli sull’arma del delitto

L comunità di Rivara è ancora sotto shock per quanto accaduto nella villetta di Claudio Baima Poma, operaio 47enne che la notte del 21 settembre ha ucciso il figlio 11enne e poi si è tolto la vita.
Come è emerso dalle ricostruzioni l’uomo avrebbe sparato al cuore del bimbo mentre dormiva, per poi abbracciarlo e spararsi alla tempia.

Ad emergere ora sono nuovi terribili particolari sull’arma con sui è stato compiuto l’omicidio-suicidio.
Acclarato è che la pistola, una Beretta serie 71, sarebbe stata detenuta dall’uomo in maniera illegale: presentava infatti una matricola abrasa.

Non si hanno notizie su chi abbia fornito l’arma a Poma ma una recente perquisizione dei carabinieri ha fatto emergere dei particolari fondamentali.
Come riporta anche Fanpage nella cucina della villa gli inquirenti avrebbero trovato ben 70 proiettili custoditi in una busta.

Inoltre la pistola presentava un silenziatore fai da te. Tutto ciò lascerebbe pensare ad un piano ben preciso che Poma architettava da tempo.
Forse non voleva che il rumore degli spari allarmasse i vicini, in modo da poter consumare il suo macabro progetto fino in fondo.

Nonostante la separazione i rapporti con la ex non erano tesi

Molti sono i punti su cui aleggiano ancora ombre nella vicenda di Rivara e la Procura di Ivrea sta coordinando le indagini effettuate dagli agenti della Compagnia di Venaria.

Nel frattempo si scava nella vita di Baima Poma per capire come possa essere scaturito un tale dramma.
Ad emergere è il rapporto con la ex compagna che, nonostante la separazione, non presentava una particolare conflittualità.

I due erano separati dal 2019 e nonostante le parole di forte risentimento contenute nell’ultimo post Facebook dell’uomo anche la stessa Iris Pezzetti ha affermato di non avre mai pensato che lui potesse essere pericoloso.

La donna si era trasferita spontaneamente poco distante dalla villetta per non dividere il papà dal bimbo ma ora la mamma che non si dà pace non potrà più riabbracciare il suo piccolo Andrea.