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Rigopiano, assolto Alessio Feniello: multato per aver portato dei fiori in ricordo del figlio

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L’uomo aveva violato i sigilli apposti sul luogo della tragedia. Nel crollo dell’hotel, avvenuto il 18 gennaio del 2017, morirono 29 persone. Tra loro anche Stefano Feniello.

assolto Alessio Feniello

Il giudice ha riconosciuto la non punibilità del gesto.

La tragedia di Rigopiano

Era il 18 gennaio del 2017 quando una valanga si staccò dal monte Sirella, alle ore 16.41 per l’esattezza.

Due minuti dopo, la valanga, che viaggiava a 100 km/h, si scontrò con l’hotel Rigopiano.

L’albergo Rigopiano-Gran Sasso Resort di Farindola, in provincia di Pescara, diventò polvere sotto quella tempesta di neve.

La tragedia costò la vita a 29 persone, tra cui Stefano Feniello, 28 anni.

Il ragazzo era con la fidanzata Francesca, che riuscì a salvarsi. I due erano arrivati proprio quel giorno all’Hotel Rigopiano per festeggiare il 28esimo compleanno di Stefano.

“Una parte di me è morta per sempre quel giorno. Se lui è morto, non mi sento fortunata ad essere stata salvata”

aveva raccontato la ragazza, poco dopo la tragedia.

Assolto il padre di Stefano

A poco più di 4 anni da quel dramma, il Tribunale monocratico di Pescara ha assolto Alessio Feniello, padre di Stefano.

Il 21 maggio del 2018 l’uomo si era recato sul luogo della tragedia insieme alla moglie per lasciare dei fiori in ricordo del figlio.

Alessio Feniello si era introdotto nell’area dove una volta sorgeva all’hotel e che era sottoposta a sequestro.

L’uomo era stato sanzionato con una multa da 4550 euro ed era stato denunciato.

Il giudice monocratico, Marina Valente, questa mattina ha anche annullato la sanzione che era stata comminata ad Alessio Feniello.

La Procura aveva chiesto anche tre mesi di reclusione per il padre del 28enne.

“L’avvocato mi ha detto che la Procura può fare appello. Spero di no, abbiamo perso troppo tempo dietro a questa storia, e c’è da fare un processo molto più importante. Grazie a tutti”

ha scritto l’uomo in un lungo post su Facebook.

Nelle prossime settimane è attesa la decisione del giudice Gianluca Sarandrea che dovrà pronunciarsi sulle 29 richieste di rinvio a giudizio e su eventuali richieste di processo con rito abbreviato da parte degli imputati nel caso dell’hotel Rigopiano.