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Aumentano le rette per gli asili nido privati: genitori in rivolta

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Nel sondaggio di Altroconsumo emerge come il costo della crisi cada direttamente sulle famiglie.

Aumento Rette Altroconsumo

Le ripercussioni del covid-19 si propagano come un maremoto e investono anche le strutture educative per i più piccini.

L’incremento delle rette

Nell’ultimo anno si è registrato un netto incremento delle rette degli asili nido privati.

La metà delle strutture ha aumentato i costi per l’adeguamento delle strutture e dei servizi alle nuove regole previste dalla pandemia: per assicurare il distanziamento fisico si è provveduto alla ripartizione degli spazi, ad aumentare il personale e in molti casi a diminuire il numero dei bambini ospitati. C’è chi è ricorso alla cassa integrazione.

Così le spese sono ricadute direttamente sulle spalle dei genitori.

Questo era il fatto principale che si profilava dall’indagine di Altroconsumo condotta a ottobre 2020. Ad aderire al sondaggio sono stati 214 asili nido di cinque città: Milano con 151 strutture, Bari con 9,Reggio Calabria con 17, Padova con 30 e Pescara con 7.

Per quel 50% degli intervistati che è ricorso all’aumento delle rette, l’aumento è stato del 6%, ossia circa 36€ in più al mese. C’è chi ha alzato il costo dell’iscrizione, chi quello delle rette mensili e chi ha optato per un aumento di entrambi.

Ogni comune ha le proprie regole e a tutelare maggiormente le fasce meno abbienti è Milano: la retta è di 107 euro per un Isee di 10.000 euro, di gran lunga inferiore ai 175 di Pescara e ai 188 di Padova.

Le condizioni contrattuali

Carta canta e l’invito di Altroconsumo è di leggere con attenzione cosa si firmi.

Nella scongiura dei lockdown ormai ciclici, gli asili prevengono le possibili ripercussioni. Così hanno introdotto nuove clausole nei contratti riguardano i pagamenti e le modalità di rimborsi, solo parziali o addirittura inesistenti in caso di chiusura. L’invito di Altroconsumo ai tutori dei bambini è di leggerli con attenzione.

Antonio Affinita, presidente del MOIGE (Movimento Italiano Genitori), comprende i necessari costi che le strutture educative hanno dovuto affrontare ma disapprova il mancato sostegno alle famiglie in momento difficile.

“un processo di detrazione fiscale integrale per le rette degli asili nido e anche per le baby sitter.”

È quanto invoca che faccia lo stato, ora più che mai trafelato.