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ReiThera: il vaccino italiano sembra sicuro e potrebbe dare indipendenza alla nazione

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Il vaccino ReiThera GRAd-CoV2 ha presentato i risultati della prima fase di sperimentazione, all’Istituto Spallanzani di Roma.

vaccino ReiThera

Per Arcuri potrebbe permettere l’indipendenza dell’Italia nella dotazione dei vaccini.

La presentazione dei risultati della fase 1

Oggi, allo Spallanzani di Roma, sono stati presentati i risultati della prima fase di sperimentazione del vaccino ReiThera GRAd-CoV2. Per le altre due fasi, saranno necessari sei mesi circa. Dopo la valutazione sarà ad opera dell’Autorità europea per il farmaco, come avviene per prassi.

Soltanto dopo, ne sarà possibile la produzione fino a 100 milioni di dosi in dodici mesi. E’ necessaria una sola somministrazione. La conservazione delle dosi avviene in frigoriferi normali.

La fase di sperimentazione è iniziata il 24 agosto su circa 100 pazienti volontari che non hanno manifestato sintomi avversi alla prima somministrazione. I pochi o nulli effetti collaterali registrati sono inferiori agli altri due vaccini Moderna e Pfizer.

Tecnicamente, il sistema immunitario di chi lo ha ricevuto si è attivato, producendo sia anticorpi che cellule T, quelle che distruggono le cellule infettate.

Intanto, Nicola Magrini, direttore dell’Aifa, ha stabilito che l’azienda possa avere i fondi necessari per continuare la sperimentazione.

L’Italia potrebbe diventare indipendente sul fronte dei vaccini

Il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri ha affermato che, il vaccino ReiThera potrebbe rendere indipendente la nazione sul punto di vista dell’approvvigionamento.

Egli stesso ha stabilito, come ha riportato Ansa, che

“Il Governo ha destinato risorse sufficienti a finanziare lo sviluppo successivo della sperimentazione di ReiThera Dobbiamo provare a essere indipendenti con i vaccini come siamo riusciti a esserlo per i ventilatori e gli altri dispositivi, che a marzo importavamo in toto, e che oggi riusciamo invece a fabbricare da soli”.

Arcuri ha detto anche che, molto presto, si annullerà la disparità sulle somministrazioni dei vaccini a cui si sta assistendo in queste ore.