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Reggio Emilia: elettroshock e lavaggio del cervello su bambini di 6-11 anni

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Bimbi tra i 6 e gli 11 anni sottoposti a lavaggio del cervello, per toglierli ai genitori accusati di abusi sessuali e maltrattamenti

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Orrore a Reggio Emilia, dove a seguito di una inchiesta denominata ‘Angeli e Demoni’ la quale è andata ad indagare sulla rete dei Servizi Sociali di Val’D’Enza e una Onlus torinese, è stato disposto l’arresto di 18 persone tra cui anche il Sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti.

Tra le persone arrestate numerosi professionisti come assistenti sociali, educatori, medici, psicologi uniti insieme per mettere in piedi un piano diabolico. Ma non solo, ci sarebbero altre decine e decine di persone coinvolte  tra avvocati, operatori socio-sanitari, dirigenti e dipendenti comunali.

Questi per una mera questione di business, per anni avrebbero sottratto, con false accuse, relazioni, disegni falsi e farse, bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni alle famiglie d’origine per affidarli a famiglie affidatarie di loro conoscenza per affidi retribuiti, e fondi.

I minori torturati e sottoposti a ‘scosse elettriche’

I minori, vittime di questo giro illecito di affari, venivano inoltre sottoposti ad un programma di terapia psicoterapeutico ad hoc, sovvenzionato con soldi pubblici.

Più che programma terapeutico, si trattava di un vero e proprio lavaggio del cervello, dove i bambini, venivano sottoposti a degli impulsi elettrici e costrette ad assistere a delle farse affinchè venissero alterati i lori ricordi in vista delle udienze giudiziarie.

In virtù di ciò i bambini disegnavano nel corso delle suddette udienze, i propri genitori come creature malvage e incapaci di prendersi cura di loro, in grado solo di maltrattarle.

Il tutto accompagnato come già accennato da relazioni menzognere, e disegni alterati dai professionisti, in cui venivano aggiunti caratteri sessuali affinchè quelli rappresentassero violenze e atti di abusi sessuali, nella realtà mai avvenuti.

Tali ‘professionisti’ in ultimo accantonavano in un grande magazzino le lettere amorevoli e i regali che le famiglie d’origine inviavano ai loro bambini affidati illecitamente e ingiustamente ad altre famiglie.

Molti dei bambini, oggi adolescenti, presentano purtroppo gravi problematiche. Alcuni hanno sviluppato atteggiamenti autolesionisti e suicidi, altri sono finiti nel tunnel della droga.

Le indagini sono partite nell’estate del 2018 a seguito di un anomalo incremento considerevole di denunce all’Autorità Giudiziaria, da parte dei servizi sociali territoriali, per ipotesi di reati di abusi sessuali, maltrattamenti e violenze commessi dai genitori ai danni dei loro figli minorenni.

Queste sono state condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia e coordinate dal PM Valentina Salvi e raccontano di un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro.

Tra i reati contestati  vi sono quelli di: ‘frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione e peculato d’uso’.