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Reggio Calabria, il giudice gli addebita la separazione grazie a Facebook

Nonostante non vi fossero prove di un rapporto extraconiugale il giudice ha stabilito che l’opzione single sul profilo Facebook possa lesionare il partner.

giudice Facebook
La sentenza sarebbe arrivata dopo 5 dall’inizio della causa.

Una sentenza destinata a far parlare di se ed essere presa d’esempio negli anni quella avvenuta a Reggio Calabria. Qui un uomo, il quale si è registrato come single sul noto social network Facebook, ha ricevuto l’addebito di separazione.

Sono diverse le prove messe sul banco dal giudice del Tribunale di Palmi

Il giudice, infatti, pur non avendo prove che l’uomo abbia avuto rapporti extraconiugali ha indicato lo stato dichiarato sul sito un atteggiamento in grado di lesionare la dignità del suo partner. Dopo 5 anni, infatti, sarebbe questa la sentenza del Tribunale di Palmi.

Non solo però, il giudice avrebbe messo sul banco anche diverse altre prove che condannerebbero l’atteggiamento dell’uomo. Oltre all’interesse nei confronti della sua donna, andato via via scemando, le ripetute assenze durante le ore notturne per recarsi al negozio di famiglia.

Sembra però che a pesare ulteriormente, come detto, è lo stato impostato dall’uomo sul proprio profilo Facebook. Non solo la dicitura single, sulla pagina personale, il marito avrebbe specificato come sia interessato alle donne.

La coppia si sarebbe separata per i troppi litigi

Nonostante ciò, l’uomo ha negato dinanzi al giudice di aver tradito la propria compagna e che la scelta di vivere separati sia semplicemente dovuta ai troppi litigi. Queste, infine, le parole usate dal giudice sul fattore “Facebook”:

“Le indicazioni contenute sul profilo dell’uomo, pur non essendo completamente prova di un rapporto extraconiugale, costituiscono tuttavia un atteggiamento lesivo della dignità del partner proprio nella misura in cui pubblicamente è sin troppo palesemente rappresentano a terzi estranei un modo di essere o uno stato d’animo incompatibile con un leale rapporto di coniugio”.

Una sentenza, come detto in apertura, volta a far discutere e che potrebbe diventare un precedente pericoloso. Basti pensare alle numerose pratiche di divorzio in arrivo ogni anno le quali potranno godere d’ora in avanti della prova social.