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Reggio Calabria, proteste per la zona rossa: ferito carabiniere con un masso

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Proteste accese a Reggio Calabria: cittadini contrari alla Zona Rossa, si ribellano. Nello scontro un carabiniere è stato ferito con un masso all’orecchio.

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Durante una protesta contro l’istituzione della Zona Rossa a Reggio Calabria è stato ferito un carabiniere.

La folla faceva esplodere petardi e inneggiava slogan contro le nuove misure di sicurezza.

Proteste a Reggio Calabria

Un carabiniere stava sedando la protesta in atto a Reggio Calabria in Piazza Italia insieme ai suoi colleghi quando è stato ferito. Più di 600 persone si sono radunate in strada per dimostrare dissenso e contrasto contro il nuovo Dpcm.

La divisione in zone gialle, arancioni e rosse non è stato di gradimento per i calabresi e in particolar modo perché saranno costretti a chiudere tutto essendo una ‘zona rossa’.

Durante la manifestazione di protesta, si legge su Fanpage.it, uno dei cittadini manifestanti ha scagliato un sasso verso le forze dell’ordine. Ha colpito alla testa un carabiniere: l’uomo si è ferito lievemente per fortuna, ha perso sangue da un orecchio.

Il raduno è avvenuto oggi, nelle ore pomeridiano-serali, e tutt’ora è ancora in prosecuzione.

Ferito un carabiniere durante la protesta

Non solo i manifestanti sono contrari alle nuove norme per contrastare il Covid-19, anche Matteo Salvini si è scagliato contro Conte e contro la decisione presa di dividere il paese in zone colorate in ordine di gravità.

Erano centinaia i manifestanti che passeggiavano contrariati: in marcia da Piazza de Nava fino ad arrivare a Piazza Italia, in pieno centro dove ha sede la Prefettura.

I manifestanti urlavano a gran voce:

No alla zona rossa, no al lockdown inventato!

I momenti di tensione non sono di certo mancanti. Il picco c’è stato quando un carabiniere è stato ferito da un sasso all’orecchio: uno dei manifestanti lo ha scagliato verso le forse dell’ordine.

Per ora la situazione sembra essere sotto controllo da parte delle forze dell’ordine. Ci sono carabinieri, poliziotti anti sommossa e anche un elicottero a sorvegliare l’andamento della protesta.

Chi sta partecipando al corteo è facile da intuire: commercianti, negozianti, ristoratori, artigiani, titolari di centri sportivi e palestre ma anche molti altri cittadini piegati dal lock down.

La folla gridava disperata una richiesta: permettere ad una delegazione di loro di entrare nel palazzo del Prefetto e le autorità hanno acconsentito con le dovute precauzioni.

Ora in Calabria si è registrato il picco giornaliero regionale di contagi più alto mai toccato dall’inizio della pandemia: +358 casi in un solo giorno.