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Reddito di Cittadinanza: quanti sono i lavoratori che hanno trovato un lavoro?

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28.763 beneficiari su 791.000 hanno trovato un impiego

Il Reddito di Cittadinanza si è rivelato un vero e proprio fallimento? È riuscito a raggiungere i suoi obiettivi? Tra fautori e avversori quello che è certo è che sono 28.763 le persone che hanno avuto un contratto di lavoro dopo aver ottenuto il reddito di cittadinanza.

Nulla in confronto agli oltre 2,3 milioni di beneficiari e circa un terzo (791.351) è tenuto al patto per il lavoro.

Il dato è stato diffuso dall’Anpal, Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro e conferma che vi è un trend positivo nelle assunzioni.

Nell’ultimo mese, rivela l’Agenzia, si è registrata un’accelerazione del +63,6% rispetto alla rilevazione del 21 ottobre.

Scopriamo in questa guida di Letto Quotidiano tutti i dettagli.

Reddito di Cittadinanza: profilo di chi ha trovato lavoro

Dei 28.763 beneficiari che hanno trovato lavoro, il 67,2% è stato assunto con contratto a tempo determinato, il 18% a tempo indeterminato, il 3,8% in apprendistato.

Differenziando il dato per età e per sesso, il 67,9% ha un’età inferiore ai 45 anni; il 58,6% sono uomini e il 41,4% sono donne.

Sono oltre 420.000 i beneficiari convocati dai centri per l’impiego.

Reddito di Cittadinanza Fase 2: cosa cambierà da gennaio 2020?

Per quanto concerne la fase 2 del Reddito di Cittadinanza le convocazioni sono cominciate a settembre.

Entro il mese di gennaio partirà anche la misura di politica attiva dell’assegno di ricollocazione.

È necessario ricordare che l’ISEE 2019 scadrà il 31 dicembre, pertanto, coloro che vogliono continuare a percepire il Reddito di Cittadinanza dovranno richiedere dal 1° gennaio 2020 un nuovo ISEE, pena la sospensione del sussidio.

Reddito di Cittadinanza: ISEE precompilata dal primo gennaio 2020

Dal primo gennaio 2020 debutterà l’ISEE precompilata che eviterà agli istanti di dover inserire i dati anagrafici, reddituali e quelli riguardanti gli immobili.

Nonostante il debutto dell’ISEE precompilata è bene raccogliere una serie di documenti necessari all’ISEE per verificare se i dati in essa riportati sono corretti.