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Reddito di cittadinanza, sussidio alla moglie di un boss: scoperti altri 18 “furbetti”

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Scoperti 18 furbetti del reddito di cittadinanza a Taurianova. Tra loro anche la moglie di un boss condannato al ’41 bis.

reddito di cittadinanza

I Carabinieri di Reggio Calabria hanno scoperto 18 furbetti del sussidio statale. A percepire il reddito di cittadinanza anche la moglie di un boss condannato all’ergastolo.

Scoperti furbetti del reddito

Indagini serrate quelle dei Carabinieri di Taurianova, Reggio Calabria. Come riferisce anche l’Ansa, gli uomini dell’Arma e le Fiamme Gialle hanno scoperto un vero e proprio giro d’affari messo in piedi grazie al reddito di cittadinanza.

Gli uomini dell’Arma hanno scoperto 18 furbetti del sussidio statale. Tra loro figurava anche la moglie di un boss condannato all’ergastolo al ’41 bis, che era riuscita ad ottenere il reddito di cittadinanza, pur non avendone il diritto. 

L’erogazione dei sussidi statali ha provocato un danno erariale che si aggira intorno ai 50mila euro. Al momento dell’operazione dei Carabinieri, è stata immediatamente interrotta dall’Istituto di Previdenza sociale.

La moglie del boss, nel compilare la domanda per il reddito, non aveva ovviamente fatto menzione del legame coniugale con il marito. Il boss era legato alla ‘ndrangheta e la donna era risultata idonea per la percezione del sussidio.

Scoperti 18 furbetti del reddito di cittadinanza

I militari della Compagnia di Turianova hanno scoperto anche altri furbetti del reddito: tra loro diversi lavoratori in nero, ma anche il gestore di una officina meccanica abusiva.

A percepire il reddito anche un parrucchiere che intascava il sussidio statale, pur lavorando regolarmente, anche se per l’Inps aveva formalmente chiuso il suo esercizio commerciale 4 anni fa.