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Razzismo, bufera su libri per le elementari: frasi shock e scuse dell’editore

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Accesa polemica sul tema del razzismo scatenata da alcune frasi equivoche in libri di scuola per bambini, cosa è accaduto.

Polemica per frasi razziste in libri di scuola
Le due vignette accusate di razzismo

L’editore si scusa e rigetta l’accusa di razzismo, nel frattempo le parti incriminate sono state modificate ma la polemica prosegue.

Libri scolastici con frasi razziste: è polemica

A poche settimane dall’inizio della scuola oltre a tutti i timori ed i dubbi connessi con il pericolo di diffusione del Covid-19 ad infiammare le polemiche è ora un altro tema molto “caldo”.

Alcuni testi dedicati ai bambini delle scuole primarie sono stati tacciati di razzismo a causa di alcune vignette e frasi presenti all’interno.
Per la precisione 2 sono i casi fino ad ora sotto attacco: un testo per la seconda elementare ed uno destinato alle prime tre classi della primaria.

In entrambi i casi si tratta di vignette che rappresentano bambini con la pelle scura all’interno di gruppi di bambini con la pelle bianca. A fare discutere è il contenuto dei dialoghi riportato sotto le vignette:

“Questo anno io vuole imparare italiano bene”

Dice nel primo caso un bimbo di colore, mentre gli altri indicano come desideri il “fare disegni con i pennarelli” oppure “Andare in giardino per la ricreazione”.
La sezione in cui appare la vignetta criticata è dedicata al rientro a scuola e a fare crescere l’indignazione soprattutto social non sono solo i contenuti in odore di razzismo ma anche l’accentuazione della diversità intesa come carenza e non come espressione di potenzialità.

Nel secondo caso il dialogo avviene tra due bimbi, uno caucasico e l’altra con la pelle scura. Il primo bimbo domanda alla compagna:

“Sei sporca o sei tutta nera?”

Anche questa seconda vignetta ha scatenato una bufera di critiche e sono i docenti stessi a chiedere di ritirare i testi come evidenzia anche La Repubblica.

“Mi mancano le parole per dire quanto razzisti, beceri siano gli autori e gli editori di questa cosa che non riesco a chiamare libro”

E’ il commento su Facebook di un’insegnante di scuola elementare di Milano

L’editore si scusa e precisa: “Mai razzismo solo ingenuità”

Immediate le scuse del Gruppo Editoriale Raffaello distributore del testo “Le avventure di Leo” in cui è contenuta la prima vignetta.

“Ci scusiamo per l’illustrazione oggetto di critiche, che ha urtato la sensibilità. non era nostra intenzione”

L’Editore specifica che da sempre al contrario vi è l’attenzione alle tematiche dell’inclusività. Anche le autrici Alessandra Venturelli, Maila Focante. Tiziana Barnabè e Carolina Altamore rigettano le accuse:

“Forse abbiamo peccato di ingenuità”

Il testo come annunciato è stato modificato e verrà ristampato con la versione corretta.

Libri razzisti: vignetta corretta
Fonte: Password Magazine