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Rapina a Grinzane Cavour, gli spari esplosi fuori dalla gioielleria: Mario Roggero indagato

Nel corso della rapina erano rimasti uccisi due malviventi, mentre un terzo era riuscito a fuggire, salvo poi essere fermato qualche ora dopo.

rapina Grinzane Cavour

Il gioielliere di Grinzane Cavour aveva già subito una violenta rapina nel 2015. In quell’occasione, i malviventi lo avevano legato e imbavagliato insieme alle due figlie ed erano fuggiti via con un bottino da 300mila euro.

La rapina

Era il 28 aprile scorso quando nella gioielleria di Mario Roggero, a Grinzane Cavour, sono entrati 3 malviventi per mettere a segno una rapina.

L’uomo, che era nel negozio con la moglie e la figlia, è stato minacciato con un coltello ed una pistola (che si è scoperto poi essere finta).

Alle minacce Mario Roggero ha risposto con il fuoco, dopo aver affrontato i ladri a mani nude.

Il gioielliere ha esploso diversi colpi d’arma da fuoco, che hanno ucciso due dei tre malviventi, Andrea Spinelli e Giuseppe Marazzino, colpiti rispettivamente al fianco destro e alle spalle.

Il terzo è stato fermato qualche ora dopo all’ospedale di Savigliano ed è finito in carcere con l’accusa di tentata rapina.

Le verifiche sulle immagini di videosorveglianza

Sono quindi scattate le indagini ed il gioielliere risulta ora indagato per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa.

Mario Roggero ha provato a ripercorrere quegli attimi concitati, per cercare di ricostruire quel drammatico pomeriggio.

“QUANDO HO SENTITO URLARE MIA FIGLIA NON CI HO VISTO PIÙ. HO FATTO QUEL CHE AVREBBE FATTO QUALSIASI PAPÀ NELLA MIA CONDIZIONE. SONO INTERVENUTO. MI CREDA, È IN CASI COME QUESTO CHE BISOGNA MANTENERSI LUCIDI. E IO LO ERO, SAPEVO CHE DOVEVO INTERVENIRE, O LORO O LA MIA FAMIGLIA”

ha raccontato il gioielliere.

In quegli istanti la mente è tornata all’altra violenta rapina di cui era rimasto vittima nel 2015, quando, insieme alle due figlie, era stato legato, imbavagliato e chiuso in bagno mentre i ladri facevano razzia nel suo negozio, rubando oltre 300mila euro di gioielli.

Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, quando i rapinatori si sono dati alla fuga, il gioielliere li ha inseguiti ed ha fatto fuoco. 

I colpi di pistola sono stati esplosi tutti fuori il negozio.