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Qatar, approvata legge contro la kafala che protegge i lavoratori migranti

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Legge che dà giovamento a lavoratori migranti: aumento del salario minimo e abolizione della kafala sono i pilastri su cui si fonda. Ecco cosa è cambiato.

legge contro kafala in Qatar
legge contro kafala in Qatar

Da tempo i lavoratori e le organizzazioni nazionali attendevano l’abolizione kafala in Qatar: il 30 Agosto una nuova legge è entrata in vigore a favore dei lavoratori migranti e non solo.

Legge contro la kafala in Qatar

Nel paese del golfo Persico da tempo si attendeva l’approvazione di una legge rivoluzionaria del mercato lavorativo.

La kafala è un sistema diffuso in Qatar che consente al lavoratore di iniziare una nuova occupazione solo previa approvazione del precedente datore di lavoro come riporta Il Post.

Tutte le organizzazioni umanitarie hanno da anni denunciato questa pratica poiché rende i lavoratori sfruttabili e inducibili al lavoro forzato.

Questa nuova legge abolisce il sistema della kafala e aumenta il salario minimo dando respiro ai lavoratori e alle loro famiglie.

L’Internazional Labour Organization (ILO), ente che si occupa di proteggere i diritti dei lavoratori, ha affermato che questa riforma: ‘Smantella efficacemente il sistema della kafala e segna l’inizio di una nuova era per il mercato del lavoro del Qatar.

Grazie a questa riforma le vite di più di 400.000 lavoratori in Qatar miglioreranno notevolmente.

Le rimesse, ovvero i soldi che i migranti inviano alle famiglie nei paesi di origine, saranno più cospicue creando un effetto economico positivo per milioni di persone.

Cosa cambia grazie alla nuova legge

La nuova legge approvata in Qatar si basa su due pilastri: l’abolizione della kafala e l’aumento del salario minimo non discriminatorio per nazionalità.

La kafala è diffusa in Qatar ma non solo: in Libano, nelle Filippine e in molti altri paesi.

Anche in Libano si pensava ad una simile riforma ma l’esplosione avvenuta ad Agosto e il Coronavirus hanno messo in ginocchio il paese posticipando qualunque altro tipo di iniziativa.

L’abolizione della kafala in Qatar permette ora ai lavoratori di cambiare lavoro senza il permesso del precedente datore lavorativo: i migranti saranno più liberi.

Una rivoluzione dal punto di vista dei diritti umani: i lavoratori migranti non verranno sfruttati e obbligati al lavoro forzato.

Il salario minimo dei lavoratori sarà aumentato a 1.000 riyal cioè a 230 euro al mese.

Il salario temporaneo di 750 riyal approvato nel 2017 sarà abolito del tutto.

L’aumento salariale entrerà in vigore solo dopo sei mesi dalla pubblicazione della suddetta legge sulla Gazzetta Ufficiale.

Tale riforma del mercato del lavoro sarà applicata a tutte le nazionalità e categorie donando specialmente ai lavoratori migranti più libertà e benessere.

È stata inoltre prevista un’indennità aggiuntiva al salario minimo di 800 riyal nel caso in cui i datori di lavoro non garantiscano il vitto e l’alloggio ai dipendenti.

Al Othman Fakhroo, ministro del Lavoro del Qatar, è molto soddisfatto della nuova riforma definendola una pietra miliare del mercato lavorativo.

Ha affermato:

andrà a vantaggio dei lavoratori, dei datori di lavoro e della nazione

Anche l’Amnesty Internazional è d’accordo con la nuova riforma ma concorda con l’ILO sul livello salariale ancora troppo basso.

Il livello fisso salariale minimo dovrebbe aumentare progressivamente nel tempo per garantire condizioni di sviluppo più favorevoli.