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Presidenziali Usa 2020, Bloomberg pronto a candidarsi: la strategia di Facebook

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Bloomberg pronto a candidarsi alle presidenziali Usa 2020. Facebook lancia il suo piano per proteggere il voto da interferenze esterne

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L’ex sindaco di New York scende in campo per le presidenziali Usa 2020. Mark Zuckerberg lancia il piano per proteggere il processo democratico

Blooomberg candidato alle presidenziali Usa 2020

Michael Bloomberg pronto a candidarsi alle prossime presidenziali Usa. L’ex primo cittadino di New York starebbe valutando una sua candidatura per le elezioni del prossimo anno. Anche se non è ancora ufficiale, la sua corsa alla presidenza sembra ormai cosa certa.

Bloomberg, 77 anni, è stato sindaco della Grande Mela dal 2002 al 2013. Era stato eletto sindaco tra le fila del partito Repubblicano, nel 2007 aveva abbandonato il partito. Lo scorso anno si è affiancato al partito Democratico.

Bloomberg vedrebbe l’attuale presidente Trump come una vera minaccia per il Paese. Considerando la Warren una candidata debole per sfidare Trump, Bloomberg non la riterrebbe capace di sottrarre lo scettro all’attuale presidente.

Il piano di Facebook per la protezione del voto

Alle presidenziali Usa 2020 Facebook non arriverà impreparato. Il gruppo di Mark Zucherberg ha, infatti, reso noto  il suo piano per proteggere il processo democratico delle elezioni americane previste per il prossimo anno.

“Abbiamo la responsabilità di fermare ogni abuso e interferenza sulla nostra piattaforma”,

afferma il gruppo di Mark Zuckerberg.

L’obiettivo è quello di non ripetere il fallimento delle elezioni presidenziali del 2016, quando la piattaforma fu accusata di aver avuto un ruolo principe nella vittoria di Donald Trump, con la diffusione di fake news sulla moglie di Clinton e della sua squadra.

Oggi, memore di quella sconfitta, Facebook ha messo a punto diversi accorgimenti per garantire la trasparenza e la sicurezza degli account, non solo dei candidati in corsa alle presdenziali. Sarà creata anche una war room e ci sarà un vero e proprio team di analisti per evitare che si ripeta la disfatta del 2016.