Home Politica Prescrizione, Pd sceglie giustizialismo: le ministre non presenti al Cdm

Prescrizione, Pd sceglie giustizialismo: le ministre non presenti al Cdm

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Resta alta la tensione nella maggioranza sulla questione della prescrizione. Le ministre di Iv Bellanova e Bonetti non prenderanno parte al Cdm di oggi.

Ministre Iv disertano Cdm su prescrizione
Le ministre di Italia VIva Bellanova e Bonetti ed il ministro Bonafede

Renzi attacca il Pd che ha scelto il giustizialismo e la maggioranza resta spaccata sulla questione della prescrizione. Il Consiglio dei ministri previsto oggi vedrà l’assenza delle ministre di Italia Viva.

Il lodo Conte Bis arriva sul tavolo dei ministri

Sono settimane ormai che la tensione continua ad aumentare intorno al cosiddetto lodo Conte bis che prevederebbe la modifica del processo penale in particolare riguardo alla norma sulla prescrizione.

Il premier Conte ha tentato di conciliare le posizioni all’interno della maggioranza riuscendo a compattare le posizioni di Pd,M5S e Leu, ma la tensione nel Governo resta alta per l’opposizione proprio di Italia Viva.

Proprio nelle scorse ore infatti Italia Viva avrebbe votato con l’opposizione due volte in commissione.

Il provvedimento del ministro Bonafede però non è stato bloccato e stasera arriverà sul tavolo del consiglio dei ministri per essere discusso.

Gli attacchi e le polemiche nella maggioranza non accennano a diminuire tanto che Italia Viva minaccia di disertare.

Italia Viva diserta il Cdm e la tensione cresce

Come riportato anche da ilfattoquotidiano, le ministre di Italia Viva Elena Bonetti e Teresa Bellanova non sarebbero intenzionate a partecipare al Consiglio dei ministri previsto nelle prossime ore.

La motivazione dei renziani è la seguente, riferita all’Ansa:

“Non andiamo stasera perché siamo contrari al lodo Conte.. quindi per coerenza non ci saremo”.

Matteo Renzi leader di Italia Viva ha poi attaccato il Pd e Bonafede dichiarando come riporta Tgcom24:

“Il Pd ha scelto il giustizialismo contro il garantismo, Bonafede ha due mesi per cambiare”.

Non si è fatta attendere la risposta del vicesegretario del Pd Andrea Orlando:

“Non si può restare impantanati all’infinito, non è un bene per il governo”