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Conte, Recovery Plan entro ottobre per aspirare alla possibilità di prefinanziamento del 10%

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Premier Conte, Recovery Plan da presentare entro il 15 ottobre.

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“Dobbiamo presentare i progetti per il Recovery Plan entro il 15 ottobre 2020 in modo da poter aspirare alla possibilità di prefinanziamento del 10%”,

è quanto ha annunciato il Premier Giuseppe Conte alla riunione del Ciae, il Comitato interministeriale per gli affari europei.

“Si lavorerà anche ad agosto, abbiamo tempi strettissimi. Non partiamo da zero, abbiamo un piano di rilancio”.

L’esecutivo è pronto ad interloquire con il Parlamento, nella consapevolezza che la responsabilità nell’elaborazione dei progetti e nel perseguire il disegno di politica economica e sociale del Paese spetti al Governo.

Oggi pomeriggio il Ministro Amendola ha già convocato la prima riunione dei tecnici del comitato di valutazione con i delegati dei ministri.

«Dobbiamo presentare i progetti entro il 15 ottobre 2020 in modo da poter aspirare alla possibilità di prefinanziamento del 10% che è stata predisposta appunto per chi li presenta in questa prima finestra temporale»,

sottolinea lo stesso Premier Conte.

Dopo aver selezionato i progetti si passerà alla fase di elaborazione.

“Metteremo a disposizione di tutti i Dicasteri coinvolti una struttura di servizio tecnico che possa contribuire alla elaborazione dei progetti e alla conformazione degli stessi alle linee guida richieste dalla Commissione europea”,

ha riferito il Premier Conte.

Recovery Plan entro ottobre e task force tecnica

Il Comitato interministeriale per gli affari europei sarà affiancato, per la gestione dei fondi europei, da una task force tecnica composta dal Comitato tecnico di valutazione e da una cabina di regia parallela, presumibilmente con membri scelti anche dagli enti locali.

È quanto anticipato dal Premier, secondo diverse fonti che hanno partecipato alla riunione.

La puntualità nell’elaborazione del Recovery Plan è una premessa indispensabile e la riunione è servita soprattutto a delineare un cronoprogramma.

Sul tavolo non è comparso il grande nodo del Mes.

Oggi 29 luglio il governo dovrà affrontare il voto sull’extra deficit di Camera e Senato. Ad impensierire il Premier Conte sono i malumori del Pd che coinvolge anche il segretario Dem Nicola Zingaretti, che sarebbe arrivato ad evocare il voto anticipato.