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Gruppo Prada mette al bando l’uso della pelle di canguro

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Una scelta cruelty free, sostenibile e nel segno del rispetto degli animali annunciata dal Prada group, attraverso una nota ufficiale.

prada pelle canguro

La LAV segnalava da tempo la strage silenziosa dei canguri australiani. La morte di questi animali è perpetrata per fornire pellicce e pelli per molti marchi di moda. Ora Prada ha annunciato in una sua nota ufficiale che non userà più la pelle di canguro nei suoi prodotti.

L’assunzione di responsabilità del Prada Group

Sempre più aziende e grandi gruppi societari stanno iniziando ad assumersi parte della responsabilità dell’inquinamento prodotto o altre azioni contro l’ambiente.

Il pellame di canguro è molto ambito nella produzione di abiti o altri articoli di abbigliamento perché molto robusta e nel contempo morbida.

Ora il gruppo societario Prada, noto per i suoi marchi del mondo fashion come Church’s, Miu Miu e Car Shoe, ha deciso di bandire il pellame di canguro.

L’addio alla pelle di canguro

Era ormai un anno che questo pellame non era utilizzato ma solo recentemente il gruppo ne ha dato annuncio ufficiale tramite una nota. Ora il bando della pelle di canguro è ufficiale, definitivo e per tutti i marchi del Prada Group.

Si tratta di un’importante adesione alla campagna della LAV che si chiama  #salvacanguri. Vi aderivano già marchi come Versace e Diadora. L’associazione ormai chiede dal 2019 a tutti i marchi fashion di abbandonare questo materiale.

Ogni anno per ottenere questo pellame si uccidono migliaia di esemplari di canguro in tutta l’Australia. Nel periodo che va dal 2000 al 2018 sono stati uccisi ben 44 milioni di capi.

Purtroppo i marchi made in Italy sono i primi ad utilizzare pelle di canguro. L’Italia è il primo paese europeo per l’importazione e acquisto di questo tipo di pellame.

Questo annuncio di Prada entra in un percorso già intrapreso dal gruppo. La società rientra in una campagna che punta alla sostenibilità e ad essere cruelty free.

Prada Group ha  intrapreso da tempo un percorso che fa parte del programma internazionale fur free retailer che è attivo dalle collezioni Donna Primavera/Estate 2020.