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Pietro Genovese, le risposte alle domande del Gip tra pianto e disperazione: “Non le ho viste”

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Pietro Genovese ha risposto a tutte le domande del giudice per le indagini preliminari, tra pianto e disperazione. Ecco la sua ricostruzione dei fatti

Pietro Genovese
Pietro Genovese

Il giovane Pietro Genovese ha potuto ricostruire la vicenda del terribile incidente davanti al Gip, rispondendo a tutte le domande che gli sono state fatte.

Le parole di Pietro Genovese al Gip

Mentre oggi si attende l’interrogatorio per i due amici che si trovavano nel Suv, durante la notte tragica dove hanno perso la vita Gaia e Camilla – Il Messaggero riporta le parole dell’avvocato difensore del ragazzo, che ha risposto a tutte le domande del Gip.

Assistito da Gianluca Tognozzi insieme a Franco Coppi, il ragazzo era accompagnato dalla famiglia in presenza anche di Giulio Adreotti e Giulia Bongiorno – in difesa dei genitori di Gaia.

Ha interrotto più volte l’interrogatorio per il pianto e per ripetere:

“sono disperato”

Come riporta il quotidiano si è presentato provato da quanto accaduto, non solo per la responsabilità penale ma per quello che ha vissuto.

La versione sulla notte del 21 dicembre

La ricostruzione viene riportata dal quotiano, spiegando che il ragazzo ha raccontato di essere partito non appena scattato il verde –  sicuro di non essere andato troppo veloce rimanendo sui 50 Km/h:

“la mia visuale era limitata dall’altra auto sulla mia destra. non mi sono proprio accorto di loro. pioveva…ho avvertito un tonfo sordo, ho visto qualcosa sul cofano”

Evidenzia poi di aver proseguito per ancora 250 metri perché la macchina era fuori controllo e non riusciva a fermarsi.

La domanda del Gip ricade poi su quanto avesse bevuto quella sera, visto il test alcolemico svolto dai risultati non positivi: 3 volte maggiori a quanto consentito dalla legge:

“ero andato ad una festa a casa di un amico. ho consumato due o tre bicchieri di vino”

Una festa dove erano presenti anche i genitori dell’amico. Subito dopo si sarebbe recato in un locale solo per pochi minuti:

“non avrei bevuto altro, il giorno dopo era in programma un evento all’università”