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Tragedia di Piazza San Carlo: chiesti 20 mesi per la Appendino

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Le accuse per il sindaco di Torino ed altri 4 imputati sono di: disastro, lesioni e omicidio colposo.

chiesti 20 mesi Chiara Appendino

I fatti risalgono al 3 giugno del 2017, quando, durante la proiezione della finale di Champions League.

I fatti di piazza San Carlo

Era la sera del 3 giugno 2017, quando, durante la finale di Champions League, proiettata sul maxi schermo in piazza San Carlo a Torino, 4 persone spruzzarono dello spray al peperoncino, scatenando il panico tra la folla.

Si creò un fuggi-fuggi generale e molte persone rimasero ferite dalla calca che si creò. I responsabili di quanto accaduto quella sera furono poi identificati ed arrestati. Quando spruzzarono lo spray al peperoncino sapevano cosa avrebbero potuto scatenare, quindi agirono in maniera consapevole, come si legge nella sentenza di condanna.

Sohaib Bouimadaghen, Aymene Es Sabihi, Hamza Belghazi, e Mohammed Machmachi sono stati condannati a 10 anni di reclusione, con l’accusa di omicidio preterintenzionale, furto e rapina.

Dopo quella drammatica notte, persero la vita la 38enne Erika Pioletti e Marisa Amato, dopo di 18 mesi di cure.

Per la morte di Marisa Amato sono stati indagati anche due radiologi. Secondo l’accusa, i due medici non si sarebbero accorti della microfrattura a livello cervicale che la donna aveva subito quella notte e che poi le aveva causato la paralisi.

I due radiologi le avevano tolto il collare e quindi gli spostamenti successivi inficiarono la ripresa della donna.

Chiesti 20 mesi per Chiara Appendino

Come riferisce anche Tgcom24, il pubblico ministero Vincenzo Pacileo ha chiesto una condanna a 20 mesi di reclusione per il sindaco Chiara Appendino.

Le accuse per il sindaco di Torino ed altri 4 imputati sono di: lesioni, disastro e omicidio colposo per la morte di Marisa Amato ed Erika Pioletti.

Per l’ex capo di gabinetto, Paolo Giordana, il pm ha chiesto 2 anni di reclusione, per l’ex presidente di Turismo Torino, Maurizio Montagnese, 1 anno e 7 mesi, per l’architetto Enrico Bertoletti 3 anni e 6 mesi e per l’ex questore Angelo Sanna 1 anno e 8 mesi.

Tutti hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato.