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Accordo Pd-M5S: via libera alla piattaforma Rousseau

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Piattaforma Rousseau: via libera alla piattaforma del Movimento 5 Stelle

Gli iscritti del Movimento 5 Stelle hanno approvato l’accordo per un nuovo Governo con il Partito Democratico.

Con il 79,3% dei voti a favore è stato confermato l’accordo per il nuovo governo sulla piattaforma Rousseau.

Il leader del M5S Luigi Di Maio ha annunciato il risultato in una conferenza stampa, martedì sera alla Camera.

La piattaforma Rousseau era stata criticato per la poca trasparenza e per la possibilità di manipolazione dei voti.

Proprio questo sito è stato il vero ostacolo alla nascita del Governo PD e M5S.

Il Presidente del Consiglio Conte si recherà mercoledì mattina al Quirinale per accettare formalmente l’incarico e proporre al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la lista dei ministri.

Adesso la lista dei Ministri è la vera incognita sul nuovo governo.

Piattaforma Rousseau: ecco i dubbi che emergono

Ci sono molti dubbi rilevanti sulla sicurezza della piattaforma Rousseau e sulla sua affidabilità dei suoi risultati.

L’Associazione Rousseau è stata più volte sanzionata dal Garante della Privacy dato che aveva subito diversi attacchi hacker in passato.

Quando gli utenti si connettevano per effettuare operazioni di voto, la piattaforma Rousseau ha dimostrato scarsissima affidabilità.

Molti gli utenti che avevano segnalato alcune difficoltà ad accedere e a votare sulla piattaforma Rousseau.

Piattaforma Rousseau: che cos’è?

La piattaforma Rousseau è un sito del M5S, i cui obiettivi sono la gestione delle varie componenti elettive e la partecipazione degli iscritti alla vita del Movimento.

Alla piattaforma è possibile accedere come “ospiti”, ma per poter prendere parte a tutte le attività è necessario essere iscritti al M5S.

Ogni mese sono versate le donazioni dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, che hanno l’obiettivo di supportare le attività dell’Associazione Rousseau.

Anche le microdonazioni espletano il ruolo di entrata.

Come riportato nel bilancio dello scorso anno, oltre la metà dell’importo totale è stato utilizzato per sostenere le spese delle risorse umane, per il funzionamento degli uffici e per gli investimenti sull’infrastruttura tecnologica.