Home Cronaca Perugia, 23 migranti in fuga dalla quarantena: due rintracciati

Perugia, 23 migranti in fuga dalla quarantena: due rintracciati

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Fuga di migranti dalla struttura di Gualdo Cattaneo a Perugia. Le forze dell’ordine, per il momento, ha rintracciato soltanto due dei 23 fuggitivi.

migranti

La rabbia del sindaco: “Noi tenuti fuori dalle scelte”. I migranti erano arrivati lo scorso giovedì da Agrigento.

Fuga di migranti dal centro di accoglienza

Hanno violato la quarantena precauzionale cui erano sottoposti, allontanandosi dalla struttura di accoglienza di Gualdo Cattaneo che li ospitava. Come riferisce anche Tgcom24, i fuggitivi sono 23 dei 25 tunisini, richiedenti asilo, giunti da Agrigento, lo scorso giovedì.

I migranti, sottoposti in Sicilia a test sierologico, sono risultati tutti negativi al coronavirus. Anche a Taranto si è registrata una fuga di migranti: in 20 sono fuggiti dall’hotspot della città pugliese.

Rintracciati due tunisini

Le forze dell’ordine hanno ritrovato due dei tunisini fuggiti dalla struttura di Gualdo Cattaneo. Sono in buone condizioni e sono già rientrati nel centro. Ora rischiano una multa per violazione della quarantena.

Il gruppo dei 25 tunisini era arrivato a Gualdo Cattaneo nel tardo pomeriggio di giovedì.

“Io sono stato avvisato soltanto la mattina stessa, via mail”,

ha fatto sapere il sindaco della cittadina perugina, Enrico Valentini.

Dissensi sono arrivati anche dal deputato della Lega, Virginio Caparvi, che ha già annunciato un’interrogazione alla Camera.

Pesanti critiche pure da Forza Italia, che ha annunciato una interrogazione urgente al Ministro dell’Interno.

Duro il commento di Fiammetta Modena, senatrice di FI, in merito alla questione dei 23 migranti fuggiti dal centro di accoglienza di Gualdo.

“Il Ministro ci dovrà spiegare perché non ha pensato a un raccordo con il sindaco e soprattutto dove sono finiti i 23 migranti scomparsi”

ha fatto sapere la senatrice.

Lo scorso settembre nella cittadina umbra erano arrivati altri immigrati, che facevano parte di un percorso culturale. In quella occasione, ricorda il primo cittadino, non si erano registrate tensioni, perché l’amministrazione era stata messa al corrente del progetto.