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Perù, Francisco Sagasti è il nuovo presidente nominato ad interim

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Dopo Vizcarra e Merino il terzo presidente del Perù, nominato ad interim, è Francisco Sagasti. Guiderà il paese fino alle nuove elezioni del 2021.

Francisco Sagasti presidente Perù ad interim

Il nuovo presidente del Perù, nominato ad interim, è l’ingegner Francisco Sagasti. È il terzo presidente nominato in pochissimo tempo: guiderà il paese fino alle elezioni presidenziali del 2021.

Sagasti, presidente ad interim

In una settimana Francisco Sagasti è il terzo capo di Stato che assume la carica di presidente in Perù.

Le proteste avvenute a Lima hanno portato 2 giovani studenti a perdere la vita nello scontro con le forze dell’ordine. Motivo per cui il presidente Merino si è dimesso  ed è stato nominato ad interim Sagasti. Il Congresso peruviano ha approvato il nuovo vertice: presidente e tre vicepresidenti.

La nomina di Sagasti è avvenuta con una votazione di 97 voti a favore, 26 contrari e nessuno astenuto.

Francisco Sagasti, esponente del Partito Morado, è un ingegnere di 76 anni che ha lavorato per molti anni alla Banca Mondiale, è lui che dovrà guidare il Perù superando la crisi sanitaria ed economica attuale fino alle nuove elezioni presidenziali del 2021.

Aperta inchiesta contro le repressioni e Merino

Manuel Merino è il predecessore di Sagasti. La presidenza di Merino, si legge su SkyTg24, è durata solo 5 giorni poiché ha dovuto rassegnare immediatamente le dimissioni irrevocabili. Le proteste esplose nella capitale contro la sua nomina a presidente del Perù sono state irrefrenabili. Due giovani manifestanti hanno perso la vita scontrandosi con le forze dell’ordine. Merino non poteva far altro che dimettersi.

Per l’accaduto di Lima, la morte dei due giovani durante la repressione delle proteste, la Procura Peruviana ha dato inizio ad un’indagine preliminare contro: Merino, il ministro dell’Interno Gastón Rodríguez e il primo ministro Antero Flores-Aráoz.

La motivazione dell’inchiesta avviata è:

presunti crimini di abuso di autorità, omicidio aggravato, lesioni gravi e lievi, sparizione forzata tutti commessi nel contesto di violazione dei diritti umani.

L’annuncio del procuratore Zoraida Avalos sui social ha confermato l’inizio dell’inchiesta specificando che questi atti non rimarranno impuniti.

Le persone scomparse sono al momento ricercate da squadre specializzate messe in campo da Avalos.