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Pensioni, taglio a vedove e invalidi: tutto falso? La verità su cosa accadrà nel 2020

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La notizia del taglio delle pensioni a vedove e invalidi sta facendo il giro di tutti i media italiani. Ma sembra che sia tutto falso: ecco la verità

Pensioni
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La notizia del taglio delle pensioni sta facendo il giro degli utenti italiani e sembra proprio che la notizia non sia veritiera. Ma allora cosa accade?

Taglio a vedove e invalidi: la verità

Come ha evidenziato il Giornale in data 29 dicembre, notizia poi riportata da tutti i media nazionali, il taglio delle pensioni su vedove e invalidi ha suscitato non poche polemiche.

Ma il Fatto Quotidiano fa il punto della situazione in merito e spiega che in realtà le cose non andranno in questo modo:

“quel taglio è semplicemente un limite al cumulo con redditi superiori a certi tetti”

Con una norma in vigore quando al Governo era presente Lamberto Dini nel 1996.

Il quotidiano fa quindi chiarezza su una notizia che ha alimentato polemiche e timori, pensando ad un 2020 fatto di tagli e assegni molto più bassi del dovuto.

Circolare Inps di dicembre sulle pensioni

Sempre come si legge su Il Fatto Quotidiano, non ci sono nuovi decreti varati dal Governo Conte in merito alle pensioni di invalidità o quelle percepite da chi è vedovo/a.

La legge di Bilancio appena approvata ha avuto una reintegrazione della piena valutazione – sino ad oggi ferma – che riguarda gli importi che vanno dai 1.500 euro sino ai 2.000 euro.

La notizia precedente – quella relativa ai tagli – fa riferimento alla circolare di dicembre dell’Inps che elenca importi e dettagli degli assegni che vengono versati nell’anno successivo.

In merito quindi agli aggiornamenti e ai dati Istat sull’inflazione la pensione 2020 minima salirà da 513 euro a 515 euro: questo significa che le norme di riferimento ai valori multipli verranno aggiornati.

La riduzione degli assegni

Seguendo sempre quanto riportato dal quotidiano, si evince che la riduzione delle pensioni per chi possiede redditi alti è prevista da 25 anni. Un allegato che accompagna la circolare di dicembre – quest’anno ricevuta l’11 dicembre – da come dettaglio le tabelle, le percentuali e le riduzioni per chi ha redditi che sono superiori da tre sino a cinque volte il minimo pensionistico.