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Pensione d’invalidità aumentata a 516 euro ma NON da ora: lo scatto ufficiale

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Oramai è ufficiale, la pensione d’invalidità è aumentata ma non da ora. Si dovrà ancora pazientare: ecco da quando sarà del valore di 516.

Inps -fonte: inps.it

La pensione d’invalidità è aumentata ma non da adesso: bisognerà attendere ancora prima che diventi effettivamente del valore di 516, ma quanto tempo dobbiamo aspettare?

L’aumento della pensione scatta ufficialmente dal 1 Agosto 2020, ma si dubita che fin da subito si potrà ricevere l’assegno d’invalidità maggiorato.

La legge di conversione del Decreto Rilancio ha ricevuto la fiducia da parte del Senato e ha reso ufficiale l’aumento della pensione di invalidità: dal 1 agosto saranno di 516 euro.

La Corte costituzionale con la sentenza del 23 Giugno 2020 aveva stabilito che l’importo dell’assegno della pensione di invalidità era troppo basso (286 euro).

Tale somma non permetteva agli invalidi civili totali di condurre una vita dignitosa e nel rispetto dell’art.38 della Costituzione.

La dotazione iniziale del Decreto Rilancio permette l’aumento delle pensioni di invalidità per le ultime mensilità di quest’anno.

Molto probabilmente sarà però la Legge bilancio del 2021 a rendere definitivo ed effettivo questo aumento.

Pensione d’invalidità aumentata: i nuovi assegni da 516 euro

La conversione in legge del Decreto Rilancio è oramai ufficiale, manca solo la firma del Presidente della Repubblica sul provvedimento e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per acquisire vigor legis.

Nessun rischio all’orizzonte e possiamo dire con sicurezza che le pensioni di invalidità raddoppieranno quasi il loro importo.

L’emendamento che metterà in atto quanto stabilito il 23 giugno scorso dalla Corte Costituzionale stabilisce infatti che:

banconote euro in mano – iStock

‘Nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito un fondo, con una dotazione iniziale pari a 46 milioni di euro per l’anno 2020, destinato a concorrere a ottemperare alla sentenza della Corte costituzionale, pronunciata nella camera di consiglio del 23 giugno 2020, in materia di riconoscimento dei benefici di cui all’articolo 38 della legge 28 dicembre 2001, n.448, in favore degli invalidi civili totali, indipendentemente dal requisito dell’età pari o superiore a sessanta anni previsto dal comma 4 del medesimo articolo 38. Agli oneri derivanti dal comma 1 del presente articolo, pari a 46 milioni di euro per l’anno 2020, si provvede ai sensi dell’articolo 265.’

Nonostante l’aumento delle pensioni di invalidità dovrebbe entrare in vigore dal 1 agosto 2020 difficilmente l’INPS potrà incrementare adeguatamente gli assegni fin da subito poiché prima sarà necessario attuare un aggiornamento dei sistemi informativi.

Non tutti la riceveranno: chi godrà dell’aumento?

Per le ragioni sopracitate l’aumento sarà probabilmente attuato da settembre e non da agosto come dovrebbe essere a causa di alcuni passaggi da revisionare.

Non tutti gli invalidi potranno ricevere la pensione aumentata, chi potrà goderne?

Solo una circolare dell’INPS dovrà chiarire chi potrà ricevere la pensione di invalidità aumentata da 286 euro a 516 euro.

Questa novità potrà riguardare solo i soggetti che soffrono di un’invalidità con percentuale del 100% cioè gli invalidi civili totali.

In base alle risorse stanziate, almeno per adesso, i soggetti risultati idonei a ricevere il nuovo assegno maggiorato devono avere un reddito annuo inferiore a 6.713,89 euro.

L’emendamento ha escluso parte degli invalidi, per loro cosa si può fare? Per il momento nulla, bisogna attendere la prossima Legge di Bilancio che potrebbe forse estendere i criteri di idoneità e includere più soggetti.

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