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Patrick Zaki resta in carcere: altri 45 giorni di custodia cautelare nella prigione di Tora

Mentre dilaga il covid nella carceri egiziane, i familiari del giovane studente hanno chiesto che gli venga almeno somministrato il vaccino.

Patrick Zaki

Il prossimo 16 giugno Patrick Zaki, arrestato un anno fa al suo rientro in Egitto, compirà 30 anni.

L’arresto di Patrick Zaki

Era il 7 febbraio del 2020 quando l’attivista Patrick Zaki venne arrestato al suo arrivo in Egitto, dove avrebbe voluto trascorrere qualche giorno di vacanza con la sua famiglia.

All’epoca dei fatti Patrick Zaki studiava in Erasmus all’università di Bologna.

All’arrivo nel suo Paese, gli agenti di polizia lo arrestarono con l’accusa di propaganda sovversiva, senza dargli neppure la possibilità di parlare con un avvocato.

Secondo l’accusa, Zaki avrebbe pubblicato alcuni post su Facebook che avrebbero provocato la:

“DIFFUSIONE DI NOTIZIE FALSE, INCITAMENTO ALLA PROTESTA E ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA E AI CRIMINI TERRORISTICI”.

Il giovane studente, dal canto suo, nega di aver pubblicato i post di cui è accusato.

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Prolungata la custodia cautelare in carcere

Questa mattina è arrivata la decisione del Tribunale de Il Cairo, che ha confermato la permanenza nel carcere di Tora per il giovane attivista.

Patrick Zaki resterà in carcere per altri 45 giorni, e trascorrerà il suo 30esimo compleanno proprio nella prigione di Tora.

Da quando è stato arrestato, la detenzione viene prolungata di volta in volta.

Intanto, i familiari del ragazzo hanno chiesto che gli venga somministrato il vaccino anti-covid, visto anche il dilagare dei contagi nelle carceri egiziane.