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Passaporto digitale per i vaccinati anti Covid: per ricominciare a viaggiare

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La proposta di istituire un passaporto o certificato di vaccinazione valido per tutta l’Ue sembra farsi sempre più strada.

L’idea è partita dalla Grecia, ma sono in molti a pensarla allo stesso modo.

Passaporto sanitario

Grazie all’accordo di Schengen fino ad ora è stato possibile viaggiare in regime di libera circolazione. Messo da parte il passaporto è bastato il solo  documento personale.

Naturalmente in buona parte del continente europeo e in alcune dipendenze territoriali extraeuropee come le isole Canarie, le Azzorre e Madeira.

E nonostante la Brexit anche nel Regno Unito è possibile entrare senza passaporto, almeno per ora.

Ma i tempi potrebbero vicini ad un cambiamento.

La proposta di istituire un passaporto o certificato di vaccinazione valido per tutta l’Ue è un idea partita da Atene, ma non è la sola ad essere di questo avviso.

Ovviamente una volta che si saranno superate quelle difficoltà che ad oggi ci impediscono anche gli spostamenti tra regioni, secondo gli ultimi dettami espressi dal governo.

Il Regno Unito e la Danimarca ad esempio hanno intenzione di testare il rilascio di documenti digitali, in cui è inserita un’attestazione digitale dell’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19.

Riprendere a viaggiare

Per tutti l’esperienza del Covid-19 rappresenta una prova di resistenza e un atto di fiducia verso il futuro.

Il lato più oscuro della pandemia sono state e sono la morte delle tante persone care, ma anche il blocco economico di Paesi che si traducono in difficoltà finanziarie di ogni giorno.

Si legge su Fanpage, quanto riporta il quotidiano inglese The Guardian:

“Atene, dove il turismo costituisce un quinto del Pil, ha già creato un proprio certificato standardizzato per dimostrare che un individuo è stato vaccinato”.

A questo proposito il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha inviato una lettera alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Nella missiva viene chiesto alla presidente della Commissione europea, di allargare lo schema a tutti e 27 i Paesi membri.

Nella lettera viene esposto come, per quanto forse non sarà possibile rendere il vaccino obbligatorio, le persone che sono state vaccinate dovrebbero essere libere di viaggiare.

Dunque secondo quanto afferma nella lettera il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, occorre arrivare a un’intesa comune in modo che il documento possa essere accettato in tutti gli Stati membri.