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Palermo, confessa l’omicidio dopo 5 anni: spunta il racconto al parroco

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Aveva confessato l’omicidio a Palermo della sua amante dopo 5 anni ma poi ha ritrattato: ora spunta le parole al prete che lo inchiodano.

Confessa omicidio al prete
Daniele Torrente e il luogo del ritrovamento

Il parroco lo aveva convinto a costituirsi per l’omicidio della giovane amante, ecco i dettagli della terribile vicenda di Palermo.

L’omicidio di Ruxandra e la confessione al prete

I resti della povera Ruxandra Vesco una donna rumena di 33 anni sono stati ritrovati in una scarpata a Monte Pellegrino, vicino Palermo.

La giovane era scomparsa ben 5 anni fa e solo ora si è scoperto che era stata strangolata: nessuno aveva denunciato la sua scomparsa. Il marito della donna aveva solamente denunciato che Ruxandra aveva violato gli obblighi familiari verso la figlia.

A far ritrovare il cadavere è stato il pescatore Damiano Torrente di 46 anni.
L’uomo si era costituito ai carabinieri di Falde dopo 5 anni e solo dopo che un prete lo aveva convinto a farlo.

Ora emerge quello che Torrente avrebbe svelato a padre Giovanni Cassata prete della parrocchia di Nostra Signora della Consolazione come riporta il settimanale Giallo.

“Ho un rimorso di coscienza.. Nell’ottobre del 2015 ho ucciso una donna”

Avrebbe dichiarato Damiano Torrente in confessionale: il prete lo avrebbe dunque seguito per un mese in un percorso spirituale con finalità di farlo redimere.

“Gli ho detto che era fondamentale chiudere i conti con la giustizia prima ancora di ricongiungersi con il Signore”

Ha rivelato padre Giovanni Cassata.

Torrente ha ritrattato, come procederanno ora gli inquirenti?

La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta per chiarire questa strana vicenda fatta di confessione e ritrattazione pressoché immediata.

Torrente infatti la stessa sera della confessione si sarebbe rimangiato quanto dichiarato affermando di essere sotto l’effetto di droga.

L’uomo avrebbe ucciso la 33enne con una corda da pescatore per paura che lei lo denunciasse e facesse così scoprire i suoi altarini alla moglie.

Torrente infatti pare avesse costretto la rumena, dopo che si era allontanata dalla casa del marito, a prostituirsi per ripagarlo dell’aiuto fornitole.
Sentendosi però minacciato da lei l’avrebbe strangolata.

L’uomo ha svelato di aver avuto anche una relazione con la donna ma dopo la ritrattazione gli inquirenti dovranno scandagliare il passato della vittima per chiarire quanto accaduto.
Da vagliare resta la versione di Torrente anche alla luce dell’ incredibile confessione fatta al prete