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Palermo, il battesimo si trasforma in rissa tra famiglie

Una cerimonia da sceneggiatura teatrale, perché l’inconsapevole nascituro ha costretto insieme fazioni opposte: due famiglie che hanno iniziato a prendersi a ceffoni.

Palermo, rissa al battesimo
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A San Cipirello, in provincia di Palermo, la santa funzione per battezzare un bebè di 7 mesi, si è trasformata in rissa.

La rissa degli invitati al battesimo

Sì sa, le cerimonie e le feste comandate spesso portano alla compresenza obbligata di parenti, di sangue e acquisiti, che mai lontanamente si sarebbero scelti come amici.

Allora, asti e dissapori vengono messi sotto i tappeti dei sorrisi forzati e dai modi artatamente cordiali, per fare ogni tanto capolino tra battute pungenti mascherate di goliardia e digrigno di denti a trattenere tedio e rabbia.

Nella chiesa di San Cipirello, invece, i convenuti al battessimo dell’infante non si sono limitati e se le sono suonate di santa ragione.

È capitato che l’ignaro neonato, nel solenne giorno del primo dei sacramenti, ha costretto la riunione delle ali rivali famigliari.

La cerimonia era appena ultimata e, come d’usanza, si passava ad immortalare l’evento, con le foto dei presenti al fianco del piccolissimo protagonista.

La discordia scatenata da una mascherina

Proprio durante gli scatti è avvenuto il putiferio; probabilmente un invito a sistemare correttamente la mascherina su naso e bocca è stato l’acume della tensione.

Nel tafferuglio i 30 rissosi invitati avrebbero finalmente dato sfogo al loro livore.

Infatti le famiglie convenute al battesimo erano quelle dei rispettivi genitori del nascituro. I due ventenni si erano lasciati, ma avevano stabilito di celebrare il battesimo insieme. L’idea si è rivelata funesta.

Tra calci, pugni, tirate di capelli, insulti e grida, a uscirne più malandato degli altri sarebbe stato il nonno paterno.

Il parroco, ch’era già sagrestia a cambiarsi, è stato richiamato in chiesa dalle urla. Ma l’officiante di Dio non ha avuto né potere né autorità di placare gli animi dei fedeli.