Home Cronaca Choc a Padova: 25enne disabile violentata da un vicino di casa

Choc a Padova: 25enne disabile violentata da un vicino di casa

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Una ragazza disabile trascinata in uno spogliatoio e violentata: la terribile vicenda accaduta a Padova. Domani è previsto l’incidente probatorio.

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Disabile violentata da un 35enne nigeriano: cosa è accaduto?

La violenza nello spogliatoio dello stadio

La terribile vicenda che arriva da Padova risale alla scorsa estate, quando una ragazza disabile di 25 anni venne abusata e violentata da un 37enne marocchino.

Come riporta anche Il Gazzettino, la vittima e l’uomo si conoscevano perché vicini di casa. Una domenica sera della scorsa estate il 37enne avrebbe seguito la ragazza. Dopo averla trascinata nello spogliatoio del campo sportivo, avrebbe abusato di lei.

La giovane non avrebbe avuto la forza di reagire. In quel frangente due amici del marocchino avrebbero sentito le urla della donna, ma non sarebbero riusciti ad aiutarla perché la porta dello spogliatoio era chiusa a chiave.

Il 37enne avrebbe spaventato la giovane, minacciando di ucciderla se avesse fatto parola con qualcuno di quanto avvenuto quella sera nello spogliatoio.

L’incidente probatorio

È previsto per domani l’incidente probatorio per la vicenda della ragazza disabile violentata a Padova.

La 25enne marocchina è affetta da un deficit mentale, ha problemi di memoria e soffre di oligofrenia, oltre ad essere affetta da un disturbo della parola.

Non è certo che la ragazza possa rendere testimonianza in Tribunale. È plausibile che la giovane vittima della violenza possa non essere in grado di affrontare un incidente probatorio.

A stabilire se la ragazza potrà testimoniare o meno quanto avrebbe subito, sarà una psicologa nominata dal giudice. Nel caso l’esperta giudicasse la giovane vittima in grado di conferire, sarà solo allora che la ragazza potrà partecipare all’incidente probatorio.

L’obiettivo è quello di ricostruire quanto accaduto una domenica sera della scorsa estate, quando un 37enne marocchino la trascinò in uno spogliatoio e la violentò, minacciandola di ritorsioni se avesse parlato con qualcuno.