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Ostia, bambino venduto in spiaggia: “Denutrito e spaventato, non parla con nessuno”

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È denutrito e spaventato il bambino di due anni che la scorsa domenica il papà ha tentato di vendere ai bagnanti sulla spiaggia di Ostia.

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Intanto, la mamma del piccolo, una 18enne di etnia rom, ha chiesto di vedere il piccolo, raccontando di essere all’oscuro di tutto. Il bambino è ora ricoverato all’ospedale Grassi di Ostia ed è plausibile ne venga disposto l’affidamento.

Il racconto dei testimoni

Era la scorsa domenica quando un 23enne di etnia rom ha percorso la spiaggia di Ostia con in braccio un bambino, offrendo ai bagnanti prestazioni fisiche con il piccolo, in cambio di denaro.

Un turista ha quindi allertato le forze dell’ordine. Il 23enne si è allontanato dalla spiaggia, con il bambino. 

Braccato dalla Guardia di Finanza di Ostia, ha abbandonato il piccolo in strada e ha tentato la fuga, ma gli agenti sono riusciti a fermarlo.

Le condizioni del bambino

Il piccolo si trova ora ricoverato all’ospedale Grassi di Ostia, dov’è arrivato denutrito e spaventato. Non parla con nessuno, non dice neppure “mamma e papà”.

Domenica indossava soltanto un paio di mutandine. Nel nosocomio ostiense è arrivato sporco ed in pessime condizioni igienico-sanitarie.

Intanto, come riferisce anche Fanpage, è stato nominato un tutore ed è plausibile che per il bambino si apriranno ora le porte dell’affidamento.

La mamma del piccolo, una 18enne di etnia rom, ha raccontato di essere all’oscuro di tutto. Non immaginava che il padre avrebbe tentato di vendere il figlio sulla spiaggia di Ostia.

“Mio marito mi aveva detto che avrebbe portato nostro figlio a fare una passeggiata, invece ha cercato di venderlo. Mi fidavo di lui”

ha raccontato la ragazza, che ha anche un altro figlio. La 18enne ha chiesto di poter vedere il figlio. L’incontro avverrà sotto il controllo di agenti e militari.

Il padre, che si trova nel carcere di Regina Coeli, rischia di perdere la patria potestà. L’accusa per lui è di sfruttamento della prostituzione minorile.