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Oristano, sesso con le ragazze ospitate nella comunità di recupero: condannato un prete

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Don Giovanni Usai avrebbe non solo consentito alle giovani ospiti di continuare a prostituirsi, ma avrebbe lui stesso avuto rapporti con loro.

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Il processo a carico del religioso si è concluso dopo quasi 10 anni.

Il processo a Don Giovanni Usai

È stato condannato a 7 anni per favoreggiamento della prostituzione Don Giovanni Usai, il prete fondatore della Comunità Il Samaritano di Arborea.

Il religioso è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale, come richiesto dal pm. Il prete è quindi accusato di favoreggiamento della prostituzione.

Secondo la Procura, Don Giovanni Usai avrebbe concesso ad alcune ospiti della sua comunità di continuare ad esercitare la prostituzione e lui stesso avrebbe avuto rapporti con una delle ragazze.

“Io, vittima di un complotto”

Il processo si è concluso dopo ben 10 anni. Il religioso, 67enne all’epoca dei fatti, ha sempre respinto le accuse, ribadendo il suo impegno profuso a difesa dei più deboli nella comunità da lui fondata nell”83.

Oltre al religioso, sono finiti sotto accusa anche due stranieri, che, secondo l’accusa, avrebbero fatto da tramite tra le prostitute ed i clienti.

Il religioso era accusato di essere a conoscenza di quanto accadesse nella comunità e di non aver mai fatto nulla per fermare lo sfruttamento della prostituzione.

Il sacerdote avrebbe anche avuto un rapporto con una delle ragazze, in cambio della promessa di un lavoro. I fatti contestati al religioso si sarebbero consumati tra il 2005 ed il 2010.

Il prete, come già anticipato, ha sempre respinto tutte le accuse a suo carico, sostenendo di essere vittima di un complotto ordito da nemici della comunità che lui stesso aveva fondato.

Il pm aveva chiesto per Don Giovanni Usai una condanna a 6 anni di carcere, mentre gli avvocati della difesa avevano chiesto la completa assoluzione dell’imputato, adducendo ad un presunto inquinamento delle prove a carico del prete.