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Omicidio Vannini, Viola Giorgini testimone: obbligata a dire la verità

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Viola Giorgini è stata chiamata dalla difesa come testimone e dovrà dire tutta la verità sull’omicidio Vannini. Le novità.

Omicidio Vannini, Viola Giorgini testimone: obbligata a dire la verità

Omicidio Vannini nuovo processo con la conferma della testimonianza di Viola Giorgini come persona informata sui fatti, chiamata dalla difesa della famiglia della vittima.

La testimonianza di Viola Giorgini

Come si evince da TerzoBinario, sarà testimone come informata sui fatti del caso del povero Marco. Poche sere fa a Chi l’Ha Visto l’avvocato della famiglia della vittima ha invitato la Giorgini a dire tutta la verità su quanto accaduto durante quella tragica sera.

Come scrive il quotidiano infatti, la Giorgini non verrà difesa da Miroli e Messina per una motivazione tecnica e dovrà scegliere un nuovo difensore:

“la scelta è ricaduta su cesare planica, presidente della camera penale di roma”

La Giorgini in un primo momento era stata accusata di omissione di soccorso per poi essere assolta in primo grado. Nel secondo processo di uno dei casi più terribili della cronaca italiana, la ragazza sarà obbligata a dire la verità e raccontare cosa è accaduto il 17 maggio 2015 in casa della famiglia Ciontoli.

Potrebbe inoltre emergere anche la frase che la stessa aveva detto al suo fidanzato Federico Ciontoli, dopo essere stata ascoltata dal Magistrato:

“ti ho parato il c..o”

L’audio di Marco non ammesso al processo

In merito all’audio ripulito dalla Emme Team con le parole di Marco che sono emerse dall’intercettazione in casa Ciontoli, la Corte d’Appello di Roma ha respinto la richiesta della parte civile e l’audio non è stato ammesso:

“la Corte ritiene di avere elementi sufficienti per un giudizio e non perchè sono inutili”