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Omicidio Vannini, Antonio Ciontoli chiede perdono in lacrime: “Era come un figlio”

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L’omicidio Vannini è stato dibattuto a Storie Maledette, con l’intervista esclusiva ad Antonio Ciontoli che chiede perdono tra le lacrime

Omicidio Vannini
Omicidio Vannini

Storie Maledette si è occupata dell’omicidio Vannini con la prima parte dell’intervista ad Antonio Ciontoli.

Le polemiche per l’intervista di Antonio Ciontoli

L’intervista esclusiva di Franca Leosini – la regina della cronaca nera – ha portato numerosi utenti a polemizzare sul confronto e sulla possibilità data al capofamiglia dei Ciontoli di raccontare la sua versione dei fatti.

Non solo, anche la mamma di Marco ha commentato duramente il fatto – come abbiamo evidenziato in questo nostro articolo – evidenziando che la vittima fosse suo figlio e che sarebbe stato opportuno avvisarla di quanto sopra:

“l’ho saputo dai social, nessuno mi ha detto nulla”

La lacrime e la richiesta di perdono per l’omicidio Vannini

Ieri sera è andata in onda la prima parte dell’intervista ad Antonio Ciontoli  – la seconda parte martedì 2 luglio – dove è stato messo in evidenza ciò che è accaduto quella drammatica notte:

“non ho fatto partire il colpo volontariamente”

Cercando di far capire al pubblico che la versione dei fatti rilasciata in sede di udienza è uguale a quanto dichiarato anche durante l’intervista.

La situazione poi si evolve e l’ex capitano della Marina mette a fuoco il suo rapporto con la vittima, spiegando di quanto fossero legati e in qualche modo “simili”:

“era come un figlio per me, ci siamo sempre intrattenuti a parlare”

Una prima parte terminata tra lacrime e dispiacere per la famiglia del ragazzo chiedendo perdono:

“spero che un giorno possano avere la misericordia e perdonarmi”

Le parole del legale della famiglia Vannini

Le parole dell’uomo non hanno scosso solo la famiglia del povero Marco, non intenzionata a perdonare lui e la sua famiglia, ma anche il legale.

L’avvocato si è definito amareggiato e sconcertato:

“disgustato ho spento il televisore. ho pianto dalla rabbia per la prima volta”